Guerra a buche ed erbacce «Teramo tornerà decorosa»

Di Bonaventura, assessore alle manutenzioni, sta girando tutto il territorio «La città va ripresa in mano, sarà dura e occorrerà trovare delle risorse»
TERAMO. L’energia e l’entusiasmo non gli hanno mai fatto difetto. L’ha dimostrato nelle tante battaglie sostenute in difesa dei più deboli. E ora Valdo Di Bonaventura usa lo stesso approccio nel ruolo di assessore. Un assessorato complesso, che spazia dall’ambiente alle manutenzioni, dai parchi urbani ai rifiuti e tanto altro.
«In questi primi giorni sto facendo sopralluoghi su sopralluoghi, per individuare i problemi e stabilire le priorità», esordisce Di Bonaventura, «dai ripetuti giri emerge una città, compreso il vasto territorio delle frazioni, che va ripresa in mano. Non voglio giudicare nessuno, ma chi ha amministrato finora ha perso di vista l’attenzione, l’amore per la città che deve caratterizzare l’azione di un amministratore. Il mio impegno è riportare Teramo alla normalità. Non c’è stato un discorso organico sul decoro complessivo di Teramo. Ora si può fare poco, ma quel poco dobbiamo farlo senza vittimismi. Bisogna cercare le risorse, ad esempio bisogna vedere se si possono contrarre mutui». La parola d’ordine che per ora ispirerà l’assessore è «Garantire l’incolumità dei cittadini».
STRADE. Di Bonaventura individua due priorità. Le sterpaglie che invadono le sedi stradali e coprono la visuale è una: «Ci sono strade come a Piano D’Accio, a Colleatterrato e nei dintorni di Varano, per citare alcuni casi, in cui gli arbusti invadono le carreggiate mettendo a repentaglio la sicurezza dei cittadini. In questi casi interverremo al più presto». Poi c’è l’altra croce di Teramo, le buche. «In questo caso parliamo di una spesa notevolissima. Ancora non faccio una ricognizione precisa, ma penso si tratti di milioni di euro. Bisogna vedere che risorse ci sono e vedere quanto entrerà dalla Bucalossi: parte del fondo è stato già speso per le urgenze», fa notare l’assessore.
VILLA COMUNALE E PARCHI. «Ho fatto un sopralluogo alla Villa. È in abbandono totale: bisogna ridare decoro a un luogo simbolo della città. L’intenzione è intanto di chiedere alla Team di provvedere a una pulizia generale, anche del laghetto la cui acqua è sporca. Ho peraltro intenzione di farvi tornare i cigni, magari riusciamo a trovare qualcuno che li doni». Di Bonaventura annuncia poi che saranno sistemati, entro l’estate, anche gli altri parchi invasi dalle erbacce, a Fonte Baiano, Piano Solare o Colleatterrato, per esempio.
«Per il parco fluviale invece abbiamo due strade da percorrere. Una è rifare la gara per affidare alcuni tratti ai privati consentendo loro di aprire piccole attività (magari favorendo le associazioni dei disabili) ma riducendo le aree da manutenere in modo da invogliarli. L’altra è creare una cooperativa di tipo B, inserendo anche persone svantaggiate, per gestione e controllo del parco». L’assessore annuncia che presto in zona “laghetti” sarà aperto un parco giochi con attrezzature donate dalla Team.
RIFIUTI. «Ho fatto un giro con il vigile ecologico Calvarese e abbiamo trovato molte microdiscariche. Su questo argomento useremo “tolleranza zero”. Faremo convenzione con le Gadit e organizzeremo corsi per aumentare numero di volontari in modo da controllare di più il territorio». Poi c’è la discarica la Torre per cui «si spendono 500-700mila euro all'anno per la raccolta del percolato. Il Comune ha sollecitato la conferenza dei servizi con il sottosegretario alla presidenza della Regione Mazzocca per cercare di risolvere il problema: la chiusura va definita come urgenza, visto che comporta anche un rischio ambientale».
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