Guerra del teatro Acs: vanno cambiate le date della Riccitelli

La società ora non mette più in discussione le 15 giornate assegnate ai “rivali”, ma chiede al Comune di concordarle
TERAMO. La “guerra del teatro” non è chiusa, anche se rispetto a qualche settimana fa si intravede una possibile conclusione. Ieri, alla diffida che il Comune ha inviato ad Acs intimandole di concedere 15 date gratuite alla Primo Riccitelli per la sua stagione di prosa, Abruzzo circuito spettacolo – la società che si è aggiudicata il bando per la gestione del teatro Comunale – ha risposto in sintesi: noi le 15 date alla Riccitelli le diamo, ma in parte vanno cambiate perché si sovrappongono a quelle della nostra stagione.
Questa la nota firmata ieri dal presidente di Acs Federico Fiorenza: «In riferimento al comunicato stampa diffuso dal sindaco Brucchi nel pomeriggio di ieri 14 settembre, Abruzzo Circuito Spettacolo, precisando che non è mai stata messa in discussione la legittimità dell'assegnazione da parte del Comune di ben 15 delle 25 giornate gratuite alla società della musica e del teatro Primo Riccitelli e 3 all’associazione culturale Teramo Nostra, si trova costretta a rettificare le dichiarazioni del primo cittadino negando di avere alcuna volontà di avocare a se stessa la scelta delle giornate gratuite. Torna invece a ribadire che alcune delle giornate richieste dal Comune non sono disponibili perché occupate dalla programmazione di Acs, programmazione che è stata a suo tempo consegnata al Comune stesso, e che è parte integrante del progetto vincitore del bando e dunque obbligo contrattuale tra le parti. Si invita dunque ancora una volta il Comune a modificare in maniera concordata le date gratuite richieste ad Acs, così come disposto nel bando di cui Acs risulta vincitrice e in particolare come specificato nella risposta ufficiale data dagli uffici comunali proprio in merito a tale questione».
Rispetto a note precedenti in cui Acs sosteneva come non ci fosse spazio per due stagioni teatrali a Teramo, la posizione del gestore del teatro si è molto ammorbidita.(red.te)

