Guerra di cifre sui cimiteri tra sindaco e opposizione

13 Settembre 2018

CAMPLI. Sulla gestione dei cimiteri di Campli, affidata dal Comune ai privati, è guerra di cifre tra il sindaco Pietro Quaresimale e l’opposizione. E nella diatriba si inerisce anche la Federcofit, l’...

CAMPLI. Sulla gestione dei cimiteri di Campli, affidata dal Comune ai privati, è guerra di cifre tra il sindaco Pietro Quaresimale e l’opposizione. E nella diatriba si inerisce anche la Federcofit, l’associazione di categoria degli impresari funebri, che torna a contestare la legittimità dell’appalto per la gestione del cimitero.
Il fuoco incrociato era iniziato con la sortita della minoranza sui maggiori costi per i cittadini che l’affidamento ai privati comporterebbe. Sortita alla quale aveva replicato il sindaco, sostenendo che il Comune si è riservato la possibilità di stabilire tariffe inferiori a quelle decise dal privato. La controreplica dei tre consiglieri di opposizione Gabriele Giovannini, Marino Fiorà ed Emanuela Tritella: «Quaresimale non può variare alcuna tariffa, queste sono state stabilite dal privato e non dal consiglio comunale, come prevede la legge e come noi chiedevamo. È questa infatti una delle ragioni che riteniamo invalidante per la legittimità di tutta la procedura in quanto non vi è traccia in bilancio di questa operazione finanziaria. Inoltre variare le tariffe significherebbe mettere in discussione tutto il project in quanto il privato ha presentato un piano economico-finanziario che si basa proprio su quelle tariffe».
Il sindaco ha replicato ancora ricordando che in passato la gestione dei servizi cimiteriali era senza regolamentazione e la comunità che non incassava nulla dal servizio, mentre ora verrebbero garantiti «introiti certi per il Comune, da investire nella manutenzione del territorio e nei servizi per i cittadini, con impianti elettrici nuovi e a norma». E ribadisce: «Le tariffe comunali non sono fisse, ma possono essere variate ogni anno a seconda delle necessità di bilancio».