Guerra in Ucraina e carovita: Rifondazione torna in piazza
TERAMO. Ieri mattina la federazione provinciale di Rifondazione Comunista - Sinistra Europea ha organizzato un presidio in largo Porta Reale a Teramo, in concomitanza con il mercato settimanale, per...
TERAMO. Ieri mattina la federazione provinciale di Rifondazione Comunista - Sinistra Europea ha organizzato un presidio in largo Porta Reale a Teramo, in concomitanza con il mercato settimanale, per tornare a protestare contro l’invio di armi in Ucraina e il carovita, per dire basta ai continui aumenti dei prezzi e delle bollette «che stanno mettendo in difficoltà famiglie, lavoratori, pensionati e disoccupati». I militanti di Rifondazione, con il segretarioprovinciale Mirko De Berardinis, hanno organizzato anche un volantinaggio nella zona di Porta Reale. «Rifondazione Comunista torna a protestare in piazza», ha dichiarato De Berardinis, «per condannare la decisione del governo Draghi e del parlamento italiano di aver trascinato il nostro Paese in guerra con la loro scelta di continuare ad inviare armi, missili e bombe in Ucraina ed introdurre ogni giorno sanzioni sempre più dure contro la Russia che non fanno altro che inasprire ed alimentare il conflitto e produrre un pericoloso “boomerang” per la nostra economia. Siamo di fronte alla palese violazione del ripudio della guerra sancito dall’articolo 11 della nostra Costituzione».

