Guerra sul contratto integrativo Operai in sciopero alla Carbotech

3 Novembre 2017

Martinsicuro, ieri e oggi sit-in davanti allo stabilimento che produce spazzole per motori La Filctem Cgil: metà delle maestranze è esclusa dalle indennità, che sono pagate in modo complicato

MARTINSICURO. Due giornate di sciopero, ieri e oggi, alla Carbotech. La protesta è stata indetta dalla Filctem Cgil per problemi nel rinnovo del contratto integrativo nell’azienda che a Martinsicuro progetta e produce spazzole per motori.
E così dopo un incontro andato a vuoto con l’azienda, il 23 ottobre, l’assemblea dei dipendenti ha deciso di aggiungere allo stato di agitazione due giornate di sciopero. Ieri, davanti all’azienda in via dell’Industria, si è svolto un primo sit-in, che sarà ripetuto oggi. «Siamo partiti dal fatto che non tutti i lavoratori percepiscono contratto secondo livello», spiega Giampiero Dozzi, segretario della Filctem Cgil, «deriva dal fatto che qualche anno fa subimmo un accordo fortemente influenzato dalla crisi per cui nei fatti la metà dei dipendenti non percepisce l’integrativo. Ad esempio sono esclusi gli impiegati e i precari, che però contribuiscono a mandare avanti lo stabilimento. L'azienda ci ha chiesto di estenderlo con gradualità. E comunque l’azienda detta condizioni non accettabili su altri punti, ad esempio il premio presenza: i lavoratori chiedevano pagamento in 12esimi, cioè mensilmente, e senza computare infortuni, donazioni di sangue, legge 104, ma l'azienda vuole pagarlo parte in 12esimi e parte con un premio erogato a fine anno». Altro punti di disaccordo la cosiddetta “ultrattività”: secondo i sindacati la proroga di un contratto scaduto deve valere fino al rinnovo, secondo l’azienda per un anno solo.
L’ultimo incontro con l’azienda, il 23, non ha dato gli esisti sperati. «L'assemblea ha ritenuto non sufficiente il punto in cui eravamo riusciti ad ammorbidire la posizione e ha deciso queste iniziative di protesta», spiega Dozzi, «stiamo parlando di un’azienda in eapansione, che sta investendo all'estero e sta conoscendo crescita ininterrotta: capiamo le prudenze e la gradualità di estensione dell’integrativo a tutti lavoratori, ma questo è un punto essenziale da cogliere. Sugli altri punti i lavoratori vorrebbero qualcosa di più equilibrato e meno complicato da gestire. Auspichiamo di recuperare terreno di trattativa: esortiamo l'azienda a riflettere per recuperare dei punti di discussione».
Oltre alle due giornate di sciopero, i lavoratori hanno indetto il blocco di ogni lavoro supplementare.
Lunedì si terranno delle assemblee sindacali per fare il punto della situazione, valutando l’adozione di eventuali altre iniziative. (a.f.)
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