Guerra sulla chiusura della piazza

9 Giugno 2017

Belvedere, dopo la petizione dei contrari spunta quella di chi chiede la pedonalizzazione del lato sud

GIULIANOVA. Sulla chiusura o meno di piazza della Libertà al traffico veicolare si è innescata una vera e propria guerra di firme. Mercoledì scorso venti titolari di esercizi avevano sottoscritto un documento, regolarmente protocollato in Comune, col quale si chiedeva di scongiurare la chiusura al traffico di quella parte del centro storico.
Ieri altre firme, poco meno di venti, in calce ad un documento in cui viene chiesta la chiusura temporanea del solo lato sud di piazza della Libertà dalle ore 20,15 alle 24 con posizionamento delle transenne limitative (ore 20,10) a cura degli esercenti stessi e possibilità per i residenti di usufruire dei parcheggi ricadenti nella zona interessata alla chiusura.
Anche questa, come tante altre, è una storia destinata a trovare posto nella variegata letteratura giuliese. Va detto che i primi che hanno intrapreso la via della petizione rivolgono precise critiche all’amministrazione comunale che si comporterebbe in maniera difforme rispetto alle esigenze dei vari portatori di interessi. Quelli che per primi sono mossi contro l’eventualità della chiusura sottolineano: «E’ chiaro che la decisione, quando verrà assunta, sarà a favore di un singolo senza tener conto della esigenza della maggioranza. Attendiamo di conoscere l’atto deliberativo e poi ci muoveremo di conseguenza e, se del caso, di seguire altre vie». Di parere diametralmente opposto quello dei fautori della chiusura che si compiacciono per la loro proposta che riassumerebbe da un lato «le esigenze legate allo svolgimento delle attività commerciali, ludiche e culturali e dall’altro riconoscerebbe le ragioni degli utenti e residenti in merito alla fruibilità dei parcheggi ubicati nella zona interessata con il rapido e costante raggiungimento delle altre attività ubicate nelle parti limitrofe».
Le due posizioni sono contrapposte, ora spetterà all’amministrazione decidere sul da farsi. In diversi chiedono, prima di dare una risposta in un senso o nell’altro, che vengano ascoltate le parti in modo da pervenire a una soluzione condivisa ed evitare l’ennesima contrapposizione di cui i giuliesi farebbero volentieri a meno. Qualche indicazione analitica e concreta potrebbe giungere dalla riunione di maggioranza di ieri dedicata proprio al rilancio del centro storico.
Alfonso Aloisi
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