Guidobaldi: niente sconto all’Amicacci per il Palacastrum

8 Novembre 2014

L’assessore: «Sappiamo quanto è importante la polisportiva per la città ma la gestione dell’impianto ci costa troppo»

GIULIANOVA. L'amministrazione comunale non concede agevolazioni per l'uso del Palacastrum: rimane quindi bocciato l'appello della polisportiva Amicacci che aveva chiesto di essere esentata dal pagamento delle tariffe. Alcune settimane fa, la dirigenza della squadra di basket in carrozzina, aveva contestato l'aumento dei prezzi per l'utilizzo del palazzetto, varato di recente dall'amministrazione (attualmente ammonta ad 8 euro l'ora il costo per l'utilizzo del palazzetto di via Treviso). La società, evidenziando come le nuove tariffe gravassero pesantemente sulle casse dell'Amicacci, e facendo leva sull'importanza che riveste la squadra giuliese nel panorama sportivo internazionale, aveva auspicato che la società fosse dispensata dal pagamento delle rette, o almeno che il Comune sospendesse l'aumento delle tariffe. Ma l'amministrazione non è intenzionata a fare sconti per il Palacastrum: la necessità di reperire fondi e coprire le spese di gestione del palazzetto è la motivazione alla base del rifiuto della proposta dell'Amicacci, così come spiega l'assessore allo sport Pierangelo Guidobaldi. «Non si tratta di un no all'Amicacci, di cui abbiamo ben presente l'importanza che riveste per Giulianova, ma a qualsiasi società sportiva. Non possiamo fare sconti e non vedo perché dovremmo farlo», dichiara Guidobaldi. «Se le tariffe sono state aumentate è perché la giunta e in seguito la commissione hanno reputato che tale provvedimento fosse indispensabile. E se il Palacastrum viene utilizzato dalle società è giusto che vengano corrisposte tariffe adeguate alla sua fruizione». Guidobaldi evidenzia anche come il palazzetto gravi sulle casse comunali e come l'amministrazione sia dovuta correre ai ripari. «Il Palacastrum ci costa 80.000 euro all'anno, questa è la somma che il Comune ha sborsato durante lo scorso anno», aggiunge l'assessore, «non mi pare inoltre che in altri Comuni si paghi di meno per l'utilizzo degli impianti sportivi». «Purtroppo», conclude Guidobaldi motivando gli alti costi del palazzetto, «finora c'è stata una gestione sbagliata della struttura, uno sfruttamento eccessivo di tale risorsa, pertanto non possiamo fare diversamente».

Sandro Petrongolo

©RIPRODUZIONE RISERVATA