Hascisc, uno degli arrestati si difende davanti al giudice
TERAMO. Continuano gli interrogatori di garanzia per gli arrestati nell’inchiesta sul maxi spaccio di hascisc in città. Ieri davanti al giudice Marco Procaccini, che ha firmato le ordinanze di...
TERAMO. Continuano gli interrogatori di garanzia per gli arrestati nell’inchiesta sul maxi spaccio di hascisc in città. Ieri davanti al giudice Marco Procaccini, che ha firmato le ordinanze di custodia cautelare, è comparso il 21enne Mattia Fiori. Il giovane, assistito dall’avvocato Caterina Lettieri, ha respinto le accuse spiegando l’episodio che gli viene contestato.
Nell’inchiesta con 11 arrestati (le ordinanze sono 14 e tre sono ricercati) e 17 indagati, la Procura ipotizza l’esistenza di un maxi spaccio di hascisc in alcune zone della città tra cui piazzetta del Sole, lungofiume Vezzola, piazza Garibaldi, giardini di piazza Nassyria, piazzale San Francesco. Uno spaccio soprattutto in mano a minorenni. Decine le intercettazioni telefoniche e ambientali finite nelle ordinanze di custodia cautelare (nove in carcere, due ai domiciliari, tre ancora in libertà): a scandire le meticolose indagini dei carabinieri della compagnia di Teramo anche centinaia di immagini che hanno immortalato le decine e decine di cessioni che avvenivano dopo contatti sulle piattaforme social e con la parola d’ordine “Caffè”.
