Hatria, muro contro muro No alle proposte sindacali

Respinto il piano di orari ridotti e pensionamenti per evitare i licenziamenti Il sindaco: inaccettabile perdere 55 posti di lavoro. Domani assemblea pubblica
TERAMO. Non trova sbocchi positivi la vertenza per l'Hatria e i sindacati convocano un'assemblea pubblica. L'ultimo tentativo, in ordine di tempo, di scogiurare i 55 licenziamenti annunciati dall'azienda di Sant'Atto non ha sortito gli effetti sperati dalle organizzazioni di categoria. Gli esiti dell'incontro con la proprietà tenuto ieri in Regione sono stati illustrati subito dopo ai 185 dipendenti dalla Rsu aziendale e dai rappresentanti delle segreterie di Flctem Cgil e Femac Cisl. Nella trattativa con i vertici aziendali la delegazione sindacale ha messo sul tavolo le sue proposte per evitare il drastico taglio di organico.
La soluzione prospettata si articola in quattro punti: riduzione di orario con part-time differenziato per reparto ed esteso a tutte le maestranze con conseguente perdita di salario; piano di gestione dell’organizzazione del lavoro per concordare tutti gli aggiustamenti finalizzati all’ottimizzazione ed efficienza degli impianti; accompagnamento al pensionamento senza incentivo ed esodo incentivato per i lavoratori volontari. Si tratta di passi che, specificano i sindacati, comporterebbero sacrifici da parte dei lavori, ma nonostante questo non hanno sbloccato la vertenza. «Di fronte a tali proposte, oltre alla perdita già conclamata del contratto integrativo aziendale, abbiamo dovuto prendere atto dolorosamente che l’azienda è chiusa a qualunque soluzione di mediazione che non preveda tagli occupazionali, come unico presupposto per il recupero dell’efficienza», affermano i rappresentanti delle organizzazioni sindacali di categoria. «Questo atteggiamento danneggia ulteriormente la situazione e rischia di esasperare gli animi con conseguenze imprevedibili».
Le risultanze dell'incontro in Regione, dunque, impongono un innalzamento del livello di confronto. L'assemblea dei lavoratori, infatti, ritiene che la vertenza dell'Hatria debba coinvolgere il territorio e la comunità locale. Per questo è stata convocata per domani alle 11, davanti ai cancelli dello stabilimento di Sant'Atto, un'assemblea rivolta alla partecipazione di cittadini, forze sociali e rappresentanti delle istituzioni. Nel pomeriggio arriverà anche l’ex segretario della Fiom Maurizio Landini. Assicura la sua presenza il sindaco Maurizio Brucchi che già ieri ha avuto un breve colloquio con i lavoratori. «La perdita di 55 posti di lavoro, un terzo dell'organico dell'azienda, è una soluzione inaccettabile», afferma il primo cittadino, «si possono adottare altre misure evitando i licenziamenti». Brucchi, che già nelle settimane passate ha incontrato i vertici aziendali, parteciperà all'assemblea per «capire quali sono le condizioni attuali», e insistere nella ricerca di soluzioni che scongiurino tagli di organico. La vertenza, a detta del sindaco, potrebbe trovare uno sbocco a livello nazionale. «Il caso dell'Hatria sicuramente sarà simile alla situazione di tante altre aziende in Italia», osserva, «ma il nostro territorio, con un'economia depressa dal terremoto, merita una considerazione particolare».
Gennaro Della Monica
©RIPRODUZIONE RISERVATA.

