«Ho perso il lavoro e sono bloccato qui»
Ci sono diversi vibratiani, soprattutto giovani, che stanno vivendo questo momento di apprensione a Londra, o in altri Paesi. Tra questi Giuseppe Lippolis di Alba Adriatica, che si trova a Londra...
Ci sono diversi vibratiani, soprattutto giovani, che stanno vivendo questo momento di apprensione a Londra, o in altri Paesi. Tra questi Giuseppe Lippolis di Alba Adriatica, che si trova a Londra dove lavorava nellla ristorazione. «Da metà marzo hanno licenziato tutti», racconta Lippolis attualmente segregato nell’appartamento di Londra che occupa da circa 4 anni. Aveva trovato lavoro in una catena di ristoranti di lusso che ha locali sparsi in tutto il mondo. «Da metà marzo i clienti erano scomparsi alle prime avvisaglie del virus», ha aggiunto, «e l’azienda aveva chiuso tutti i locali londinesi e licenziato i dipendenti. Ora sto chiuso nel mio appartamento ed esco solo per fare la spesa. Strade deserte e quiete rotta solo dalle sirene di polizia e ambulanze. Da non credere che una città dalla vita frenetica, locali affollati fino a notte fonda si ritrovi quasi deserta e pattugliata. La paura è arrivata anche qui. Ho provato a tornare in Italia ma è stato inutile le rotte aeree per tornare sono tutte chiuse. Meno male che ci sono le video chiamate con i miei familiari che mi fanno coraggio».
(s.d.s.)
(s.d.s.)

