Hotel a fuoco, ora scatta la solidarietà

12 Luglio 2018

Nereto, i cittadini fanno partire sul web una raccolta fondi per aiutare la storica famiglia proprietaria dello “Zio Mamo”

NERETO. Il rogo che martedì pomeriggio ha parzialmente reso inagibile lo storico albergo “Zio Mamo” di Nereto ha ferito nell’animo la famiglia De Gregoriis e toccato il cuore dei cittadini.
E proprio i cittadini di Nereto sono i protagonisti di una maratona di solidarietà avviata per dare una mano agli storici proprietari della struttura nota non solo per lo stile architettonico dell’immobile ma perché da sempre è considerato regno gastronomico del tipico piatto della capra e del tacchino alla neretese.
L’obiettivo è il recupero edilizio delle parti temporaneamente inagibili. Nereto si sta muovendo per raccogliere fondi e sui social è partito il tam tam pro Zio Mamo. In quella struttura sono cresciute tante generazioni di neretesi: i prossimi giorni sapranno dire cosa si riuscirà a fare per dare sostegno ai De Gregoriis che hanno dedicato un’intera esistenza e tre generazioni alla struttura.
L’incendio che ha parzialmente distrutto quattro stanze si è sviluppato nella stanza da letto posta al primo piano dell’ala ovest, probabilmente a causa di una ciabatta elettrica. I carabinieri di Nereto, guidati dal luogotenente Amico Ventresca sono stati i primi a giungere sul posto in attesa dell’arrivo dei vigili del fuoco, per assicurare l’incolumità degli occupanti. Ed un’intera collettività plaude l’impresa Foschi che si è diretta sul posto con il cestello agganciato alla gru idraulica permettendo di salvare tre delle sei persone che al momento dell’incendio occupavano lo stabile. Ai vigili del fuoco il compito di domare l’incendio e mettere in sicurezza la struttura alberghiera. In netto miglioramento le quattro persone rimaste lievemente intossicate dal fumo di cui tre ricoverato a scopo precauzionale.
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