Hotel, arrivano le richieste di preventivi

L’assessore Di Carlo: «Speriamo che si trasformino in prenotazioni, ma dall’estero sarà difficile»
GIULIANOVA. L’assessore al turismo e rappresentante locale di Federalberghi Marco Di Carlo afferma che le attività legate all’accoglienza stanno pian piano ripartendo. «A parte un hotel che si dedica esclusivamente alle cerimonie ed alla banchettistica, tutte le strutture alberghiere riapriranno entro la prossima settimana. Stiamo ripartendo anche se la situazione non è semplice».
Con l’annuncio della riapertura dei confini qualcosa in più rispetto alle scorse settimane si sta muovendo. A confermarlo è lo stesso Di Carlo: «Grandissimi flussi ancora non si avvertono, ma posso dire che siamo inondati di richieste di preventivi. Ora la nostra speranza è che questi contatti, sicuramente di per sé già positivi, si trasformino in prenotazioni». L’assessore sottolinea che l’affluenza verso le nostre località è stata sempre caratterizzata dalla presenza di turisti provenienti in particolare dal nord Italia, Lombardia e Piemonte, e dall’estero il maggiore mercato è stato rappresentato principalmente da quello tedesco e, in minor misura, da altri paesi dell’Europa centrale e settentrionale. «Arrivare con i mezzi pubblici da quelle zone, treno aereo o pullman, non è considerato altamente sicuro per via dell’emergenza sanitaria. Così il mezzo sicuro viene considerato quello proprio, l’automobile. Venire in autostrada dalla Germania significa rimanere al volante per tante ore. Quindi molti preferiscono fermarsi in località più vicine escludendo in tal modo le nostre. A conti fatti, perderemo una bella quota del turismo proveniente dall’estero. Non ne arriveranno molti da come riesco ad intuire oggi». Però c’è il flusso turistico italiano: «Speriamo che la tradizionale clientela del settentrione italiano confermi le presenze nella misura del 40%. Già questo sarebbe un buon risultato in quanto, pur con la voglia di vacanza che esiste dopo tanti mesi di chiusura, rimane sempre quel timore legato all’emergenza sanitaria. Allora abbiamo pensato di puntare prevalentemente sul turismo di prossimità. A parte l’intero Abruzzo interno, la nostra attenzione è rivolta al cosiddetto turismo vicino. Abbiamo sviluppato la nostra promozione soprattutto in regioni più contigue a Giulianova come il Lazio e l’Umbria tenuto conto che la nostra condizione è eccellente sotto ogni punto di vista. Certo, ripetere i numeri dello scorso anno non sarà facile. Ma in qualche modo dobbiamo reagire positivamente per affrontare l’emergenza anche sotto il profilo turistico». Di Carlo infine pone l’accento sull’occupazione che si è ridotta di circa il 30-40%. (al. al.)
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