«Housing sociale, ignorate le esigenze degli sfrattati»
TERAMO. «L'ennesimo danno alla cittadinanza e alle sue fasce più deboli». In questo si traduce, secondo Rifondazione comunista e il centro politico di medesima ispirazione "Sandro Santacroce", il...
TERAMO. «L'ennesimo danno alla cittadinanza e alle sue fasce più deboli». In questo si traduce, secondo Rifondazione comunista e il centro politico di medesima ispirazione "Sandro Santacroce", il progetto di housing sociale messo a punto dal Comune per l'abbattimento e la ricostruzione delle palazzine popolari di via Longo. L'operazione, infatti, favorirebbe l'edilizia privata e commerciale a tutto svantaggio di quella pubblica.
«La giunta Brucchi si appresta a violare la riserva di legge del 30% di alloggi disponibili da destinare all'emergenza abitativa per gli sfrattati», affermano il Prc e il centro politico, «per calamità naturali o altre gravi particolari esigenze». La quota di abitazioni da destinare alle categorie più deboli, infatti, sarebbe sparita dal progetto per lasciare l'intera zona, a ridosso del centro storico e per questo particolarmente pregiata, nelle mani di privati che applicheranno per gli appartamenti canoni da mercato libero. Secondo Rifondazione e il centro "Santacroce", dunque, l'amministrazione continua a mostrare il suo volto di destra «che rappresenta i poteri forti». (g.d.m.)

