I 106 anni di Italia, la più longeva di Teramo

La donna è ancora lucida, segue i telegiornali e prega per la pace. Il sindaco è andato a farle gli auguri
TERAMO. Ha compiuto 106 anni seguendo con apprensione i telegiornali che parlavano della guerra in Ucraina e pregando perché le bombe cessino di cadere. Italia Palucci Pace, la donna più longeva di Teramo e probabilmente dell’intera provincia, è ancora lucida e curiosa di conoscere a dispetto della sua carta d’identità, che dice che è nata in piena Prima guerra mondiale, il 4 marzo 1916.
Italia è una teramana Doc di vico del Sole e vive in vico delle Cererie, assistita da una badante e – a turno – dai tre figli ancora viventi Sabatino, Patrizia e Marco (una quarta figlia, Maddalena, è venuta a mancare nel marzo scorso). Moglie del geometra del Genio civile Francesco Pace dal 1941 al 1990, quando rimase vedova, nonna Italia si è sempre dedicata alla famiglia ma ha anche coltivato la passione del cucito, appresa al ricreatorio Gemma Marconi ai tempi in cui era diretto da don Oderico Paolini. Una sua tovaglia d’altare, ricamata quando aveva vent’anni, è conservata in cattedrale e viene esposta a Pasqua nella cappella di San Berardo. Ha raccontato la sua vita in un libro-diario pubblicato dai figli nel 2013, quando non aveva ancora tagliato il traguardo dei cento anni.
Ieri Italia è stata festeggiata anche dal sindaco Gianguido D’Alberto, che è andato a trovarla a casa indossando la fascia tricolore. La vera e propria festa dei 106 anni si svolgerà oggi, quando in città torneranno tutti i suoi nipoti e pronipoti (ne ha rispettivamente nove e sei) e la supernonna verrà accompagnata dai familiari prima a messa e poi in un ristorante vicino a casa. Italia due giorni fa ha avuto un forte calo di pressione e ha ammesso: «Ho pensato di morire». Ma si è ripresa subito e ieri è stata in grado di interloquire con le persone che sono andate a trovarla.(d.v.)
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