I 5 Stelle: «Chiarezza sulla difesa della costa»

Il Movimento si chiede perché la Regione abbia fatto un progetto nuovo, poi bocciato
PINETO. «Chiarezza e trasparenza». A sollecitarle per il progetto anti-erosione della costa pinetese a nord del Calvano è il Movimento 5 stelle. L’assessore Filippo Da Fiume e la consigliera Silvia Mazzocchetti accusano, infatti, il centrodestra di strumentalizzare la bocciatura dell’intervento, pianificato dal Genio civile su incarico della Regione, da parte della commissione regionale per il rilascio della Via, la valutazione di impatto ambientale.
I pentastellati ricordano, infatti, che era già stato stilato uno studio di fattibilità dell’opera finanziata nel 2017 dal Masterplan con 950mila euro. «Non abbiamo mai lesinato le nostre critiche sul sostanziale immobilismo sul tema che ha caratterizzato le precedenti amministrazioni di centrosinistra», evidenziano, «così come è agli atti del consiglio comunale la nostra volontà di lavorare per la soluzione del problema nell’esclusivo interesse dei cittadini». I Cinque stelle citano a riprova le mozioni approvate sul tema, per iniziativa del movimento, nelle sedute consiliari straordinarie dell’anno scorso e del 2019. La loro ricostruzione dei fatti evidenzia la nomina da parte del governatore Marco Marsilio di Giancarlo Misantoni del Genio civile come commissario ad acta per il progetto. «Tutti i pinetesi tirano un sospiro di sollievo», osservano i grillini, «Misantoni finalmente si occuperà della realizzazione delle barriere antierosione, avendo già a disposizione ben due elaborati tecnici firmati da professionisti degno di rispetto».
Arriva però lo stop da parte del comitato Via, secondo cui il progetto elaborato dal tecnico del Genio civile è in contrasto con il Piano regionale di difesa della costa. I Cinque stelle, dunque, pongono una serie di domande. «Perché Misantoni si discosta dal Piano di difesa della costa approvato dalla Regione, suo stesso ente di appartenenza? Poteva forse esserne all’oscuro?», chiedono, «perché invece di proseguire il lavoro fatto da diversi professionisti incaricati Misantoni pensa di ricominciare l’iter daccapo? Perché le associazioni nate a scopo di difesa della costa, non essendoci più tempo da perdere, non hanno chiesto al commissario ad acta di proseguire il lavoro già iniziato da Martegiani, che aveva accolto le linee di indirizzo condivise all’unanimità dal consiglio? Con quali fondi la Regione intende finanziare l’opera, atteso che quelli stanziati non sono sufficienti?»

