I 5 Stelle: il bando va annullato. Mastromauro: è regolare
GIULIANOVA. Il Movimento 5 stelle Giulianova chiede l’annullamento del bando della Giulianova patrimonio per cercare professionisti cui affidare la progettazione e la supervisione dei lavori nella...
GIULIANOVA. Il Movimento 5 stelle Giulianova chiede l’annullamento del bando della Giulianova patrimonio per cercare professionisti cui affidare la progettazione e la supervisione dei lavori nella realizzazione dei 18 alloggi popolari in via Bellini (che fanno parte del progetto “Giulianova urban regeneration”) . Secondo il M5S un affidamento diretto non assicura la trasparenza. Il sindaco Francesco Mastromauro e il presidente della Giulianova patrimonio Filippo Di Gianbattista replicano alle accuse: «Non si tratta di un bando ma di una manifestazione di interesse, un avviso per favorire la partecipazione e consultazione del maggior numero di professionisti potenzialmente interessati, in nessun modo vincolante per chi lo ha emanato». I grillini, riportando alla memoria il bando di riqualificazione del mercato coperto del 2011 riguardante l’affidamento (per un importo inferiore a 100 mila euro) d’incarico professionale di tipo diretto e fiduciario, definendolo «pasticciato, totalmente arbitrario, autoreferenziato e a tratti fantasioso», chiedono l’annullamento del nuovo avviso, varato da Di Gianbattista con lo stesso metodo del precedente. «Il M5s», si legge nella nota, «chiede trasparenza nella scelta dei professionisti attraverso bandi di gara che prendano in considerazione il curriculum professionale in rapporto a un’offerta economica. Inoltre propone di creare una commissione giudicatrice esterna per evitare clientelismi e voti di scambio». Mastromauro e Di Gianbattista, per tutta risposta, chiariscono che «con la manifestazione di interesse ci si riserva di individuare i soggetti idonei, sulla base della completezza e dei contenuti della documentazione richiesta, ai quali sarà successivamente inviata la lettera d’invito a presentare la propria offerta. Il fatto che i grillini siano a digiuno di leggi e disposizioni preferendo gli slogan ad una seria, e quindi faticosa, attività di ricerca e documentazione, non è un’attenuante ma un’aggravante». Il primo cittadino poi ammonisce i 5 stelle: «Usare espressioni come clientelismo e voto di scambio significa esporsi a responsabilità penale». Anche Di Gianbattista, tirato in causa per il bando del 2011, puntualizza come, semmai, si trattò di eccesso di trasparenza, visto che si trattava di una somma inferiore a quella prevista per gli incarichi pubblici e che, quindi, non era necessario emanare un bando.(m.t.)
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