I 5 Stelle: «Il project è da rivedere»

La consigliera Ciammariconi spiega perché s’è astenuta in consiglio
TERAMO. La consigliera comunale del Movimento 5 Stelle Pina Ciammariconi spiega in una nota i motivi dell’astensione del partito nel recente consiglio comunale, nel quale si è deliberato sull’approvazione del project financing sui parcheggi in centro proposto da una società marchigiana, la Easy Help.
Oltre ad astenersi il Movimento 5 Stelle, scrive Ciammariconi, «ha espresso una serie di preoccupazioni per l’avvio della cosiddetta gara-ponte, che dovrebbe “traghettare” i dipendenti della società che attualmente gestisce i parcheggi verso un periodo di temporanea gestione degli stessi, in attesa dell’inizio del project stesso». Ciammariconi definisce «corretta» questa procedura, «che va a sanare una situazione indubbiamente illegittima», ma aggiunge: «Resta la preoccupazione per quasi 30 famiglie che la politica (parliamo della precedente amministrazione) ha, forse, indebitamente illuso, perpetrando l’idea che un contratto ampiamente scaduto potesse essere reiterato praticamente all’infinito. La realtà è che, tra carte bollate, ricorsi e sentenze, il futuro della Tercoop appare piuttosto scontato. Senza considerare che la gara ponte potrà salvaguardare solo un numero ridotto dei lavoratori. Auspichiamo che la soluzione sia impiegarli nell’ambito di lavori alternativi e utili per la comunità. Per l’attuale amministrazione questo deve essere un impegno inderogabile».
Quanto al project financing, per Ciammariconi «è un documento in chiaroscuro, con alcune luci e altrettante ombre purtroppo. Evidenzia elementi innovativi ed interessanti, quali la riduzione del numero complessivo degli stalli, l’apposizione di aree per la ricarica elettrica, la sorveglianza, l’adeguamento degli spazi al codice della strada. Ciò che suscita parecchie perplessità è invece la durata del contratto: otto anni sono troppi, considerate le possibili mutate esigenze della città in un arco di tempo così lungo». Ciammariconi contesta anche «la mancanza di possibili tariffe forfettarie, più che mai necessarie a rendere il parcheggio in città per più di un’ora una operazione indolore e non un salasso». E continua: «Altra criticità, la soppressione dell’interruzione del pagamento nelle fasce a ridosso dell’ora di pranzo. Infine, anche l’emendamento al project che rende gli stalli disponibili per i residenti a un canone ridottissimo in una fascia temporale che contiene ore ancora vitali per il commercio e il passeggio (18 pm-9 am) certamente non darà una mano agli esercenti ed ai loro clienti. Non pochi saranno i problemi per i tanti lavoratori che devono parcheggiare in centro già dalle 7.30-8 del mattino. Per tutte queste ragioni abbiamo ritenuto il documento non del tutto convincente e non meritevole di una piena approvazione».

