I bagnini salvano un bambino Quattro interventi in poche ore

Roseto, una famiglia è stata spinta dalla corrente sotto al pontile, rischiando di finire contro i pilastri Il responsabile della Omnia Servizi: «I turisti ascoltano troppo poco i richiami dei guardaspiaggia»
ROSETO. Quattro significativi interventi nel giro di poche ore, svolti dai bagnini della Omnia Servizi di Roseto, fondamentali nel mettere in salvo anche un bambino. Spesso i salvataggi derivano da comportamenti imprudenti. «Purtroppo le persone ascoltano troppo poco le indicazioni e i richiami dei bagnini», ha commentato il responsabile della cooperativa dei guardaspiaggia Marco Angelini, «costringendoci ad intervenire in loro soccorso».
Giornata particolarmente intensa è stata quella di sabato scorso, in cui sono state tre le azioni rilevanti da parte dello staff dell’Omnia. Poco dopo aver preso servizio, un bagnino è intervenuto nei pressi del lido Azzurra per soccorrere una persona a nuoto che si è trovata in difficoltà dopo essersi allontanata eccessivamente dalla riva; per fortuna con il supporto del personale di assistenza bagnanti il turista è stato messo in salvo. A metà giornata invece nel tratto del lido Mirage un uomo alla guida di un kitesurf (una tavola trainata da un aquilone in mare sfruttando il vento) è caduto, rischiando di finire contro gli scogli, senza avere l’opportunità di ripartire per via della corrente. Alla fine la persona è stata recuperata ed accompagnata a riva.
Nel tardo pomeriggio, invece, fra i lidi Riva del Sol e Tropical è stato infine messo in salvo un bambino che stava facendo il bagno col padre; il piccolo si è allontanato dal controllo del genitore, spaventandosi quando ha capito che non sarebbe più riuscito a toccare il fondo con i piedi. Per fortuna l’episodio è accaduto poco lontano dal “limite acque sicure” e i bagnini hanno impiegato davvero poco tempo per intervenire.
L’episodio più rilevante si è invece verificato qualche giorno fa ed ha visto per protagonista una famiglia faceva il bagno nel tratto della spiaggia libera a nord del pontile, finendo trainata dalla corrente. Il bagnino ha provato a richiamarli col fischietto ma queste persone sul momento non hanno capito il rischio che stavano correndo, e sono state in breve tempo trascinate sotto il pontile, rischiando di impattare violentemente contro i piloni. Il tutto si è concluso con tanto spavento e piccole escoriazioni (dovute al contatto con le scogliere) curate dalla vicina guardia medica. La zona del pontile è stata negli ultimi anni teatro di alcune tragedie avvenute in mare. Il tratto in questione è ritenuto uno dei più pericolosi dell’intera costa teramana e dal 2018 la capitaneria di porto di Giulianova, con un’ordinanza, ha interdetto di fatto la balneazione per dieci metri a sud e dieci metri a nord del pontile. In troppi però continuano a non rispettare le disposizioni.
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