I balneatori: in estate numeri da pre-Covid

Scilli del sindacato Sib esprime soddisfazione, ma segnala anche delle criticità sull’arenile pubblico
GIULIANOVA. È soddisfatto il presidente provinciale del sindacato dei balneatori Sib Domizio Scilli per il risultato, in termini di presenze, della stagione estiva, ormai giunta quasi alla conclusione, sulla costa giuliese.
«Posso affermare che quest’anno abbiamo avuto un’estate che ha ricordato i tempi pre-Covid», dice, «un vero e proprio record di presenze sulle nostre spiagge, che ha fatto registrare il tutto esaurito. La maggior parte dei bagnanti, che si sono recati al mare sul nostro litorale viene dal circondario, fatta eccezione per i turisti che alloggiavano negli alberghi e che quindi hanno usufruito degli stabilimenti balneari di riferimento».
Continua il rappresentante dei balneatori: «Per quanto riguarda il turismo straniero, che per la maggior parte proviene dalla Svizzera, le presenze non sono state così elevate, almeno per quello che concerne Giulianova. Tutto sommato però, non ci lamentiamo: la stagione è andata bene e negli stabilimenti balneari c’è stato il pienone».
Nonostante la soddisfazione espressa, Scilli sottolinea però anche qualche lieve carenza della costa giuliese. «Alcune zone del litorale giuliese risultano meno curate rispetto a tutto il resto», spiega, «si tratta di spiagge che sono ancora in concessione ma alla quali manca l’organizzazione aziendale e che appaiono ancora poco curato. Non è competenza del Comune provvedere alla pulizia, ma tuttavia si potrebbe sollecitare i titolari a farlo».
Criticità, secondo Scilli, anche sull’arenile pubblico: «Infine, la parte di più a sud del lungomare Zara, nello specifico il tratto di spiaggia libera, lungo circa 200 metri, vicino al camping Tam Tam, appare totalmente abbandonato a se stesso: a causa dell’erba alta e della presenza dei sassi, i bagnanti potrebbero anche farsi male».
Conclude quindi il presidente provinciale del Sib: Dove ci sono le organizzazioni aziendali, invece, funziona tutto alla perfezione, sia a livello di pulizia che di assistenza e tutto questo è stato molto apprezzato. L’unica pecca sono state queste zone meno curate che, purtroppo, non rappresentano un bel biglietto da visita per la nostra città. I turisti si spostano anche in bici nelle zone più periferiche e queste criticità le notano».
Stefania Gervasini
©RIPRODUZIONE RISERVATA.

