I balneatori: tagli alle concessioni, scelta sbagliata nel piano spiaggia

13 Settembre 2023

Il sindacato presenta le osservazioni al documento adottato dal Comune, in tutto ci sono 70 rilievi: «Non si possono ridurre gli spazi degli stabilimenti, serve la concessione anche per i parchimetri»

GIULIANOVA . Sono quasi 70 le osservazioni al nuovo piano demaniale marittimo presentate in Comune. Tra queste ci sono anche le proposte del Sib, il sindacato italiano dei balneatori. «Visto il proliferare delle dichiarazioni circa la variante al piano demaniale marittimo regionale, proposta dall’attuale amministrazione comunale», esordisce Domizio Scilli, presidente dell’organizzazione di categoria, «non possiamo esimersi dal rilevare alcune criticità».
Il Sib ha riscontrato che le misurazioni del demanio marittimo comunale, sia per quanto riguarda il fronte mare costiero che per quanto concerne la profondità, non sarebbero state indicate negli elaborati del piano spiaggia nella maniera corretta. «Come già osservato in precedenza», fa notare Scilli, «il buon senso esortava a non prevedere tagli alle concessioni esistenti, stante la mappatura del demanio in corso a livello nazionale: una recente legge», tiene a precisare, «ha stabilito di differire il termine per le concessioni esistenti al 31 dicembre 2025, con un divieto per gli enti concedenti di effettuare gare in assenza di decreti attuativi».
Il presidente provinciale del Sib afferma inoltre che non è possibile effettuare tagli per reperire spiaggia libera, dal momento che, il piano demaniale regionale prevede il recupero di arenile da adibire a spiaggia libera, solo quando quella già esistente è inferiore al 20 per cento. «Da quanto emerge», sottolinea il sindacalista, «la spiaggia libera del litorale giuliese è di circa il 30 per cento». Il sindacato dei balneari, nelle osservazioni presentate in Comune, sottoposte attualmente al vaglio degli uffici urbanistici, ha evidenziato altre criticità che sembrerebbero essere sfuggite nella stesura del piano. «Viene da chiedersi», puntualizza il sindacalista, «se le colonnine per il pagamento del parcheggio, che sono presenti lungo la fascia demaniale, abbiano la relativa concessione prescritta, dal momento che nell’elenco delle concessioni demaniali non risulta». Il Comune dunque, sarebbe anche tenuto a pagare il canone demaniale per intero, secondo quanto sostenuto da Scilli, dal momento che si tratta di una concessione a scopo di lucro, Quindi conclude, evidenziando un altro aspetto del nuovo piano spiaggia comunale: «ci chiediamo infine, come sia possibile prevedere nuove concessioni balneari su tratti di arenile già interessarti dalle concessioni per lo smaltimento delle acque piovane».
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