«I bimbi non rientrino alla Lucidi»

Lettera aperta di un gruppo di venti genitori alla vigilia della riapertura
TERAMO. Martedì la scuola elementare Noè Lucidi riapre dopo i lavori post sisma, ma un gruppo di genitori in una lettera aperta inviata a sindaco e dirigente scolastica solleva alcuni interrogativi e chiede che l’attività didattica continui nei locali della scuola Zippilli e del Parco della scienza dove gli alunni sono attualmente ospitati. «Premesso che è ancora riscontrabile una intensa ed anomala attività sismica che non accenna diminuire», scrivono i genitori nella lettera firmata da una ventina di nomi, «che la Noè Lucidi chiusa temporaneamente non offre adeguate condizioni di sicurezza per vetustà e tipologia costruttiva (edificio in mattoni e pietre) e che sarebbero auspicabili ulteriori lavori di messa in sicurezza dell’edificio per conferire alla struttura un grado di vulnerabilità sismica più elevati, si chiede che l’attività didattica per questo anno scolastico possa proseguire sino al termine nella scuola Zippilli e nel Parco della scienza in grado di rispondere in maniera più adeguata ad eventi sismici o rapide evacuazioni essendo più recenti e con struttura in cemento armato». I genitori, dunque, chiedono che «si eviti il rientro degli alunni il 20 dicembre, peraltro a pochi giorni dal periodo di sospensione delle attività didattiche per le vacanze natalizie alfine di arrecare ulteriore disorientamento agli alunni e disagi alle loro famiglie».
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