«I candidati si occupino della centrale Enel»

Per il presidente del comitato Cona è ancora possibile ottenere il trasferimento in contrada Gattia
TERAMO. Con le risorse finanziarie a disposizione lo spostamento della centrale Enel della Cona sull’altro lato della strada – anziché a contrada Gattia, come ere stato previsto inizialmente – è stato il massimo risultato raggiungibile. Lo precisa il presidente del comitato di quartiere Cona Domenico Bucciarelli in una nota in cui ricorda che sono venuti a mancare i quattro milioni di euro che avrebbe dovuto versare l’Enel, in aggiunta ai 2 milioni e mezzo della Regione e ai 3 della società Terna, con i quali si sarebbe la raggiunta la somma necessaria per trasferire l’impianto a Gattia. «Non è rimasto che, quindi, valutare l'unica proposta rimasta in campo», osserva Bucciarelli, «ossia lo spostamento della stazione nelle prossimità del sito attuale». Una soluzione che comunque, a suo giudizio, comporta una serie di «riscontri positivi quali: a) un nuovo impianto tecnologicamente più avanzato, ricompattato, schermato ed in parte interrato; b) una notevole riduzione del suo dimensionamento, con l'abbattimento di detrattori visivi, ambientali e dei rischi alla salute; c) l'interramento dei cavi elettrici e l'eliminazione dei tralicci; d) la realizzazione di uno spazio pubblico (mq.3.000) da mettere a disposizione del quartiere come area di risulta del vecchio impianto». Una soluzione, osserva ancora Bucciarelli, «vagliata ed approvata all'unanimità dai residenti del quartiere in una partecipata assemblea pubblica, tenutasi il 21 aprile presso la sede del comitato. Tutto quanto anche al fine di non annullare l'importante disponibilità finanziaria di 5,5 milioni e permettere l'avvio del procedimento amministrativo da parte della Regione e del Comune di Teramo». Inoltre, questa soluzione «non ha carattere definitivo», ma sono possibili miglioramenti, non escluso il trasferimento a Gattia come prospettato inizialmente. Detto questo, Bucciarelli rivolge un invito «a tutti i candidati sindaco al Comune di Teramo ed ai pochi critici che sono rimasti alla “finestra”, nel corso del faticoso procedimento, affinché nei loro programmi e nelle loro azioni si facciano urgentemente carico di altre e migliori soluzioni, auspicate da sempre anche da parte del Comitato. La parola, quindi, viene data a quanti si sono candidati per ricoprire incarichi istituzionali ovvero a quei cittadini che vogliono rendersi protagonisti di azioni meritorie per il raggiungimento dello sperato obiettivo(delocalizzazione in contrada Gattia)».

