I capigruppo: «Teramo deve avere un ospedale di secondo livello»

Si è discusso del futuro del Mazzini con una stoccata alla Regione: manca di progettualità Nel prossimo consiglio comunale sarà istituita la commissione sanità che approfondirà l’argomento
TERAMO. Parola d’ordine: ospedale di secondo livello, cioè altamente specializzato. E’ l’estrema sintesi del dibattito avvenuto ieri nella conferenza dei capigruppo in Comune che ha discusso, anche su impulso dei gruppi di minoranza, dell’ospedale nuovo e in generale della sanità teramana.
«Sulle questioni», si legge in una nota del Comune, «vi è stata convergenza di opinioni, in particolare per il metodo da applicare e l'importanza di coinvolgere sia i consiglieri comunali che i cittadini. I temi espressi in termini generali, sono stati relativi proprio all’ipotesi di realizzazione del nuovo ospedale, alla ubicazione dell'area e alla eventuale destinazione del Mazzini. Di contraltare, gli aspetti posti in termini positivi sono stati relativi alla necessità di affermare per la città un ruolo che in ambito sanitario è sempre risultato autorevole, sia a livello provinciale che regionale. Teramo ha una struttura e una tradizione sanitaria che oggi consentono al nostro ospedale di non avere nulla da invidiare ai plessi negli altri capoluoghi di provincia. E, in generale, la stessa sanità teramana, ha rappresentato un’eccellenza nel panorama locale e nazionale. Di questi aspetti sarà necessario tener conto, in sede di valutazione degli interventi di edilizia sanitaria, come si dovrà tener conto delle considerazioni di tipo logistico, inerenti la posizione geografica di Teramo, la conformazione del territorio, la rete di infrastrutture. E delle ripercussioni che un ulteriore decentramento dei servizi sanitari andrebbe a determinare sul centro urbano».
Tutti d’accordo sul fatto che l’ospedale deve essere realizzato a Teramo e deve essere di secondo livello. « È stata ribadita l’importanza di una chiamata all’attivazione di tutti i sindaci della provincia, superando ogni campanilismo che rischierebbe di impedirne l’attuazione», per raggiungere questo obiettivo.
Stoccata poi alla Regione: «Sottolineata anche la mancanza di progettualità da parte della Regione, che in tal modo riduce chiarezza e impedisce l’individuazione di obiettivi», si legge testualmente nel comunicato del Comune.
Dell’argomento si tornerà a parlare nella commissione consiliare sanità, la cui creazione è stata già annunciata dal sindaco Gianguido D’Alberto e dal presidente del consiglio Alberto Melarangelo e che sarà istituita nel corso del prossimo consiglio comunale. «L’impegno, in ogni, caso, è di portare le argomentazioni nelle sedi istituzionali opportune e di rappresentare con autorevolezza e determinazione le posizioni del consiglio comunale di Teramo. Anche per questo, da parte di tutti i componenti della conferenza dei capigruppo è stata ribadita la necessità di individuare una linea comune di indirizzo che possa dare al sindaco, in tali sedi di interlocuzione, l’autorevolezza necessaria a sostenere le posizioni del consiglio comunale e della città», conclude la nota. (a.f.)
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