I Ciclabili: «È fallito il progetto delle biciclette condivise»

24 Aprile 2018

L’associazione: non c’è più traccia dei mezzi a pedalata assistita acquistati dal Comune anni fa e l’unica che si vede è ferma nell’ufficio del sindaco. Nel degrado anche il monumento al ciclista

GIULIANOVA. Sembra fallito il progetto basato sul “bike sharing” (biciclette pubbliche condivise) a suo tempo lanciato con enfasi dal Comune e poi gestito dalla Giulianova Patrimonio. A puntare l’indice sulla naufragata iniziativa è il Coordinamento ciclabili Abruzzo teramano (Ciclat).
L’associazione ricorda che il servizio delle “bici in prestito” fu istituito nel 2009 su sollecitazione dell’assessore all’ambiente e vice sindaco di allora Gabriele Filipponi. Il progetto partì con il nome di “Giulia in Bici” e fu ampiamente pubblicizzato arricchendosi nel 2010 con l’acquisto di sei biciclette con pedalata assistita da parte della municipalizzata Julia Servizi (società di gestione del gas successivamente ceduta dal Comune ad una azienda emiliana). Una due ruote fu assegnata anche al primo cittadino per favorirne gli spostamenti quotidiani. La stessa azienda Julia Servizi acquistò ulteriori sette biciclette a pedalata assistita affidate ai propri dipendenti in funzione di una lodevole svolta “verde” da imprimere alla società e favorire gli spostamenti casa-lavoro su due ruote dei dipendenti. Il Coordinamento ciclabili ricorda: «Al tempo si parlò di “un altro passo decisivo verso la città a basso tasso di motorizzazione, obiettivo strategico del programma Giulianova 2020”. Nell’aprile 2014 l’allora assessore alla mobilità Archimede Forcellese annunciò una sorta di rivoluzione copernicana con l’adesione al progetto regionale “Viavai” e la creazione di quattro stazioni di partenza, due sul lungomare, una in piazza Roma e l’altra nel centro storico, con creazione di un parco bici di 40 unità di cui 12 a pedalata assistita. L’obiettivo era favorire la mobilità sostenibile e recepire le istanze dei turisti».
Ad oggi, come sottolinea il Ciclat, delle biciclette a pedalata assistita non ci sarebbe più traccia e di quelle normali non sarebbe dato di sapere che fine abbiano fatto. «L’unica ancora in circolazione, per modo di dire», afferma l’associazione, «è quella che fa bella mostra di sé nell’ufficio del sindaco senza però aver percorso nemmeno un chilometro di strada».
Secondo l’associazione anche il monumento “Nuovo Ciclista” della scultrice pescarese Gloria Sulli, posizionato nei pressi della pista ciclabile sud, non godrebbe di buona salute. L’opera apparirebbe deteriorata in più punti e sarebbe scomparsa la targhetta con il titolo e il nome dell’artista che, con la stessa scultura, conquistò il primo Premio Nazionale Venanzo Crocetti. «Futuro incerto, quindi, a Giulianova per le biciclette vere e finte», concludono i Ciclabili dell’Abruzzo Teramano, «speriamo che le une e le altre riappaiano presto a frequentare la nostra città».
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