I ciclisti: subito il ponte ciclopedonale

1 Maggio 2019

Domani prevista una riunione in Provincia per sbloccare i lavori della struttura sul fiume Vomano

ROSETO. «Da quasi due anni ormai proseguono, per modo di dire, i lavori del ponte ciclopedonale sul fiume Vomano. Un vero peccato non vederlo ancora, anche perché molti di noi ciclisti di solito vanno verso Pineto per la bellezza del tratto del Cerrano e passare sopra il ponte stradale è molto pericoloso». Ad evidenziare la situazione è un gruppo di ciclisti, abituati ad andare in bici vero Pineto quasi ogni domenica, alcuni anche con figli, che sognano di attraversare il fiume Vomano sul ponte in legno, che in teoria sarebbe dovuto essere pronto prima a dicembre 2017, poi la scorsa estate, e poi entro il 19 aprile 2019 ma che, allo stato attuale, è ancora un cantiere aperto con i lavori fermi.
La Provincia di Teramo, nei giorni scorsi, ha avviato la revoca dell’appalto dei lavori alla ditta per i ritardi, chiedendo la proroga per la fine dei lavori al 16 maggio 2020, ma a sua volta la ditta ha accusato la Provincia di non aver realizzato gli argini e dunque impedendo di proseguire con i lavori.
Domani in Provincia è prevista una riunione per cercare di sbloccare la situazione. Una storia infinita, che non convince appieno cittadini e ciclisti, preoccupati di non vedere mai compiuta l’opera. Un peccato per il turismo e per l'economia, perché il cicloturismo in Italia, secondo un rapporto Unioncamere e Legambiente, negli ultimi 5 anni è cresciuto del 41 per cento, con un giro d'affari di 7,6 miliardi di euro e secondo la Fiab (Federazione italiana ambiente e bicicletta) porta benefici economici ed elimina le negatività del turismo di massa, perché «chi va in vacanza in bici compra sul territorio e si porta un bagaglio leggerissimo, quindi è il turista che porta più soldi sul territorio e meno rifiuti». Per questo il collegamento tra Roseto e Pineto è importantissimo e il ponte necessario perché invoglierebbe ancor di più molti rosetani a raggiungere il litorale pinetese e viceversa. Fino a oggi il ponte in legno ha avuto un iter molto travagliato. Il 23 giugno 2017 ci fu una cerimonia in pompa magna nella quale venne annunciato che la nuova opera sarebbe stata pronta in sei mesi. I lavori iniziarono ad agosto dello stesso anno e in un primo momento si sarebbero dovuti concludere a dicembre; le operazioni, però, procedevano a rilento e la scadenza dei lavori venne posticipata a giugno 2018. Successivamente venne fissato come termine ultimo quello del 13 aprile scorso. Anche l’ennesima scadenza, però, non è stata rispettata con la ditta aggiudicataria dell’appalto che si è ritirata e quella che è subentrata in subappalto che non avrebbe avuto le garanzie del pagamento e che quindi ha preferito tirarsi fuori. L’unica cosa certa, dunque, è che per la seconda estate consecutiva il tratto che separa Roseto e Pineto resterà l’unico della costa teramana a non essere collegato da una pista ciclabile. (l.v.)
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