I cimiteri riaprono anche se lesionati

27 Novembre 2016

Quasi tutti saranno accessibili. Per scongiurare l’emergenza loculi e consentire le visite ai defunti

TERAMO. Il 90% dei cimiteri riaprirà almeno in parte entro la prossima settimana. E’ questo l’obiettivo fissato ieri mattina dal sindaco Maurizio Brucchi e dal presidente della Team Pietro Bozzelli nell’incontro finalilzzato a pianificare gli interventi per far fronte all’emergenza creata dal terremoto nelle 16 aree cimiteriali sparse sul territorio comunale.

Dopo il drammatico riscontro fornito dai controlli della Protezione civile nazionale, che ha classificato come E undici cimiteri, dichiarandoli dunque del tutto inaccessibili, l’amministrazione cittadina e la società che gestisce anche i servizi relativi alle aree di sepoltura devono stringere i tempi per evitare il collasso. A rischio, infatti, non è solo l’impossibilità di far visita ai propri cari defunti per un lungo periodo, ma la possibilità stessa di tumulare le salme nei pochi loculi lasciati intatti dal sisma.Per questo Brucchi e Bozzelli hanno concordato interventi che riguarderanno le zone meno danneggiate delle aree cimiteriali in modo da renderle agibili entro il prossimo fine settimana. «Nelle zone classificate come B sono sufficienti lavori che non richiedono particolare impegno», sottolinea il primo cittadino, «e dunque di possono riaprire a stretto giro». Diversa è invece la situazione delle parti più danneggiate, come l’ingresso principale e i padiglioni più antichi del cimitero urbano. Qui saranno necessari interventi radicali di recupero che richiederanno tempi più lunghi.

Resta da capire anche chi dovrà mettere mano alla sistemazione dei cimiteri. La convenzione che lega il Comune alla Team affida a quest’ultima le opere di manutenzione ordinaria e straordinaria delle aree in questione. La società, però, non avrebbe la struttura tecnica adeguata per far partire contemporaneamente interventi in tutti i cimiteri.

Questo aspetto non sarebbe emerso nel corso dell’incontro di ieri, ma rimane il fatto che una decisione definitiva su chi deve farsi carico delle opere di ripristino non è stata ancora presa. L’amministrazione attende il pronunciamento del comando centrale della Protezione civile a cui ha chiesto un parere proprio per fare chiarezza su questo aspetto. In ogni caso, però, Brucchi assicura che la questione sulla competenza a intervenire non rallenterà le operazioni di ripristino dei cimiteri.

Sarà decisivo il nuovo incontro convocato per martedì mattina e al quale parteciperanno, oltre al sindaco e a Bozzelli, anche i tecnici del Comune e della Team per definire il programma dei lavori. Di sicuro c’è, sempre a detta del primo cittadino, che gli interventi rientreranno in ogni caso tra quelli per i quali sono previsti i rimborsi. Basterà seguire la procedura avviata per ottenere il risarcimento delle spese.

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