I cittadini di San Nicolò chiedono i rallentatori

TERAMO. Auto e altri veicoli che sfrecciano ad alta velocità e nessun sistema di controllo: è quanto denunciano i cittadini di San Nicolò a Tordino relativamente alla situazione della viabilità nel...
TERAMO. Auto e altri veicoli che sfrecciano ad alta velocità e nessun sistema di controllo: è quanto denunciano i cittadini di San Nicolò a Tordino relativamente alla situazione della viabilità nel centro della frazione. Il paese è attraversato da due strade molto trafficate: via Galileo Galilei, che dall'uscita della Teramo-mare di Piano d’Accio porta verso Sant'Atto, e via Cristoforo Colombo, il tratto interno della storica statale 80 che da Teramo conduce verso la costa. Entrambe le arterie contano semafori e strisce pedonali, ma nulla di più. Gli abitanti del posto hanno più volte fatto presente all'amministrazione comunale la necessità di collocare sia in via Colombo che in via Galilei dei sistemi di controllo della velocità e in particolare dei dossi che costringano gli automobilisti a moderare la velocità all'interno del centro abitato.
Richieste al momento inevase, che oggi alcuni residenti di via Colombo tornano a reiterare anche alla luce dell'ultimo incidente stradale che si è verificato alcuni giorni fa intorno alle sette di mattina: una persona è stata investita in prossimità delle strisce pedonali che si trovano all'ingresso del paese per chi proviene da Bellante, all'altezza di un punto vendita di kebab. Nulla di grave, fortunatamente, ma per gli abitanti del posto è l'ennesimo episodio pericoloso che dovrebbe spingere l'amministrazione comunale ad adottare misure idonee. È palese, in effetti, come lungo la statale 80 come pure in via Galilei, sia di giorno che di notte, in pochi rispettino i limiti di velocità imposti.
«Il sindaco e l'amministrazione conoscono la situazione: è necessario che vengano installati dossi e dispositivi di rallentamento. Qui tutti i giorni diversi bambini attraversano la strada e le macchine sfrecciano ben al di sopra dei 50 chilometri orari. Possibile che non si ritenga di dover intervenire per la sicurezza di un centro abitato così popoloso come è stato fatto, ad esempio, per diverse zone del centro di Teramo?», commenta un residente della zona.
Veronica Marcattili
©RIPRODUZIONE RISERVATA.

