I civici a caccia di pezzi di centrodestra

De Berardinis e Saccomandi cercano alleati per contrastare Antonietta Casciotti, che intanto “arruola” anche Falò
ALBA ADRIATICA. La civica di Giuliano De Berardinis va a caccia di pezzi del centrodestra spaccato per dare vita al fronte “anti-Casciotti”. Ultime ore di incontri frenetici tra il candidato sindaco con le delegazioni dei partiti e dei civici di area, che da parte loro vedono possibilità ridotte di mettere in campo una lista unitaria ed un candidato sindaco del centrodestra. L’area potrebbe garantire un appoggio esterno e ricambiare il “favore” di cinque anni fa, quando fu la spaccatura interna al centrosinistra, dovuta anche allo stop imposto a De Berardinis come candidato sindaco, a spalancare la strada alla vittoria storica alle elezioni del centrodestra guidato da Tonia Piccioni.
Il centrodestra, ad ogni modo, tenterà per un’ultima volta di ricompattarsi per dare vita ad una propria lista ufficiale dei partiti, ma i tempi sono cortissimi: restano solo otto giorni per risolvere tutta la pratica, con tanto di firme necessarie per ufficializzare la lista. Il pericolo di non fare in tempo avrebbe portato già in tanti a cercare un piano B negli altri progetti politici in costruzione. Nel frattempo si registrano anche nuovi contatti tra De Berardinis e Remo Saccomandi, da settimane protagonisti di un tavolo di trattativa per la fusione delle loro liste, più volte saltato e più volte riattivato per volere di alcuni dei gruppi politici interni. Sarebbero stati superati alcuni degli ostacoli lungo il percorso che porta alla fusione, ma rimane quello principale: la necessità che uno dei due compia un passo indietro da candidato sindaco in favore dell’altro.
Centrodestra, De Berardinis e Saccomandi, al momento, hanno un “nemico” comune, che rischia di ridurre le ambizioni di vittoria di tutti gli altri: è la lista Uniamo Alba di Antonietta Casciotti, appoggiata anche dal Partito Democratico. La Casciotti, infatti, negli ultimi giorni ha calato gli assi, ricompattando gran parte di quella che fu la classe dirigente delle sue due amministrazioni a cavallo degli anni ’90 e Duemila, soprattutto la seconda, Alba Nuova del 1999. In suo appoggio nella lista, come candidati diretti o indirettamente tramite la discesa in campo di esponenti vicini, ci sarebbero al momento almeno Gabriella Cichetti, Nicolino Colonnelli, Piero Pulcini, Vito Di Marco e Paola Giusti. Con loro anche protagonisti delle ultime amministrazioni di centrosinistra e non solo, come Cesare Di Felice e Alessandra Ciccarelli. Alla Casciotti avrebbe aggiunto il proprio appoggio a sorpresa anche un altro pezzo dell’attuale opposizione in consiglio comunale, Luca Falò, che nelle settimane scorse veniva dato come possibile candidato sindaco del centrodestra.
Tra gli sfidanti cerca un ruolo da protagonista anche Gabriele Viviani, che ha scelto di chiamarsi fuori dalle grandi manovre e continua a giocare di anticipo con la sua Alba Popolare, e poi c’è il Movimento 5 Stelle che, con il candidato Carlo Tarquini, è chiamato a confermare gli ottimi risultati delle elezioni nazionali ad Alba Adriatica e a fare meglio di cinque anni fa, quando la lista del partito non riuscì a conquistare uno scranno in consiglio comunale.
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