I comitati: il Comune ci nega un incontro sui centri di raccolta

Mastrilli accusa: «L’amministrazione si sottrae al confronto e sull’argomento invia nelle case volantini ingannevoli»
ROSETO. «Nonostante ci sia una richiesta di associazioni, comitati e attività commerciali al Comune per un confronto pubblico sul progetto dei centri di raccolta rifiuti e del riuso, l'incontro ci viene negato». A dirlo è Lorena Mastrilli, presidente del comitato “Fonte dell'Olmo”, che torna sulla polemica della realizzazione dei due centri di raccolta rifiuti e del riuso nel terreno a sud dello stadio Fonte dell'Olmo. Contro la localizzazione dei centri, oltre ad associazioni e comitati, ci sono anche Acqua e Sapone e Globo, le due attività commerciali più grandi della zona, e i proprietari della struttura che sta per nascere accanto al futuri centri di raccolta e riuso, ovvero il centro di riabilitazione Sanstefar, oltre a uno studio medico associato e una palestra.
«È possibile anche che noi, come gli altri, ci sbagliamo», aggiunge Mastrilli, «ma credo che un confronto non si nega a nessuno. Questa amministrazione purtroppo è arrogante e non vuole sapere nulla. L’assessore Nicola Petrini mi ha detto che fin quando c’è lui risponde e incontra chi vuole lui». Circa un mese fa poi l’amministrazione comunale ha inviato a molti cittadini rosetani, tramite posta, un volantino con il rendering del centro di raccolta rifiuti e del riuso e la frase “Conferire e recuperare. Non una discarica ma un centro finalizzato al riuso e al decoro urbano (No umido, no secco)”. Un messaggio falso e fuorviante secondo Mastrilli. «I volantini rappresentano una vera e propria campagna elettorale», dice, «oltretutto non sono neanche esplicativi e sono ingannevoli. Non hanno scritto dove e neanche vicino a cosa saranno realizzati i due centri. E poi perché sui volantini c’è il logo del Comune? Con quali soldi sono stati pagati? Hanno anche un costo elevato per una città di 26mila abitanti».
Nella zona c'è anche il cinema Odeon, ormai un rudere abbandonato, all'asta giudiziaria da oltre un anno ma non ancora venduto. «Probabilmente resterà in questa condizione», commenta Mastrilli, «e qualora qualcuno volesse investire, con la costruzione dei due centri di raccolta e del riuso potrebbe desistere». Tutto è partito il 28 ottobre 2019, quando l’assessore Petrini, insieme agli ingegneri Cristina D’Angelo e Adelio Micozzi, presentò i progetti dei due centri, definendone anche i costi: 510mila euro totali, di cui 360mila per il centro di raccolta e 150mila per quello del riuso. La Regione contribuisce con 350mila euro, mentre il Comune finanzia la parte mancante, ovvero 160mila euro. La prima a sollevare dubbi sulla localizzazione è stata la consigliera d’opposizione Rosaria Ciancaione insieme al gruppo 5 stelle locale, seguita dagli altri consiglieri d’opposizione, in particolare Mario Nugnes. Subito però anche diverse associazioni e comitati si sono opposti alla localizzazione, ovvero l’ Ascom Roseto, il comitato di quartiere “Fonte dell’Olmo”, il comitato “No al centro di raccolta rifiuti nel cuore della cittadella dello sport”, l’associazione “Camper Mare Blu” e l’associazione delle società sportive “No al centro di raccolta”.
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