«I Comuni adottino i piani per eliminare le barriere»

28 Agosto 2018

TERAMO. «Troppe barriere architettoniche nelle nostre città». Lo dicono gli architetti teramani, che lanciano un appello ai Comuni invitandoli a partire dal Piano eliminazione barriere...

TERAMO. «Troppe barriere architettoniche nelle nostre città». Lo dicono gli architetti teramani, che lanciano un appello ai Comuni invitandoli a partire dal Piano eliminazione barriere architettoniche (Peba). «Le norme esistono», evidenzia l’Ordine provinciale degli architetti in una nota, «e sono in vigore anche da molti anni. Ma se per costruire un nuovo edificio viene richiesto il rispetto della normativa sul superamento delle barriere architettoniche, la storia cambia quando si parla di spazio urbano. Le città dovrebbero essere accessibili a tutti, persone con disabilità comprese, sia negli spazi pubblici, che siano esterni od edifici, che negli spazi privati aperti al pubblico».
I Comuni, segnalano gli architetti, devono predisporre i Peba, «strumenti di pianificazione degli interventi, previsti nelle norme vigenti e inerenti sia l’accessibilità che il più ampio tema dei diritti delle persone con disabilità. I piani sono stati introdotti nel 1986 relativamente agli edifici pubblici, poi estesi nel 1992 agli spazi urban; nel 1996 vengono definiti anche i percorsi accessibili».
«Purtroppo», evidenzia il presidente Raffaele Di Marcello, «nonostante l’obbligatorietà della redazione del Peba da parte delle amministrazioni competenti fosse stabilita entro un anno dall’adozione dalla legge 41/86 (e quindi oltre trent'anni fa) riferita agli edifici pubblici, i termini di attuazione risultano ad oggi per lo più disattesi. Inoltre le amministrazioni dovrebbero avere in organico un Disability Manager, ma ad oggi, praticamente nessuna amministrazione ne è dotata».
Gli architetti lanciano quindi un appello a tutte le amministrazioni comunali teramani affinchè predispongano, al più presto, il piano per l'eliminazione delle barriere architettoniche, integrandolo all'interno dei propri strumenti di pianificazione e di regolamentazione.