I Comuni organizzano gli aiuti per gli anziani costretti in casa

Teramo apre il centro operativo, che potrebbe diventare il punto di riferimento provinciale Cavallari: «Siamo pronti ad affrontare una situazione anche più critica se sarà necessario»
TERAMO. L’emergenza coronavirus non è ancora conclamata sul territorio teramano, ma le amministrazioni locali si organizzano per prevenirla e nel caso contenerla. Gli anziani, più esposti a gravi conseguenze derivanti dall’eventuale contagio, sono i destinatari delle misure adottate nelle ultime ore da diversi Comuni. A Teramo da ieri mattina è stato attivato il Coc, il centro operativo di coordinamento degli interventi emergenziali. Per il momento è in funzione negli orari d’ufficio, grazie alla collaborazione di una decina di associazioni che operano nel settore della protezione civile. La struttura attivata al Parco della Scienza è pronta però a restare aperta anche 24 ore su 24 qualora la situazione lo richiedesse. «Si tratta di una precauzione», spiega il vicesindaco e assessore alla protezione civile Giovanni Cavallari, «ma siamo pronti ad affrontare anche una situazione più critica laddove ce ne fosse l’esigenza». Il Coc teramano ha le potenzialità, come spazi e attrezzature, per diventare il punto di riferimento provinciale a seguito di una possibile escalation dei contagi. A scopo preventivo è in attivazione il servizio di consegna a domicilio di generi alimentari e farmaci a ultrasessantenni. «Ci siamo mossi subito per tutelare la fascia sociale maggiormente a rischio», sottolinea l’assessore alle attività produttive Antonio Filipponi, «raccogliendo la disponibilità di quaranta volontari pronti a collaborare». Per ora hanno aderito le associazioni “Omertà” ed “Ernino D’Agostino”, ma l’amministrazione auspica ulteriori coinvolgimenti. Gli operatori risponderanno a un numero telefonico, che non è stato ancora divulgato, e prenderanno il primo contatto con l’anziano che richiede assistenza. «Acquisiti i dati, relativi anche all’effettivo stato di necessità», osserva Filipponi, «andranno al domicilio segnalato, prenderanno i soldi e riporteranno la spesa con scontrini e l’eventuale resto». Per scongiurare le truffe gli operatori forniranno preventivamente il nominativo di chi andrà a casa dell’anziano.
Servizi analoghi sono stati attivati, in collaborazione con associazioni e gruppi locali di protezione civile, in altri comuni della provincia. A Montorio, dove è stato sospeso il mercato settimanale previsto per domani, la consegna domiciliare può essere richiesta chiamando ai numeri 342 0892004 (Vito Restauri) e 380 6331454 (Luca Restauri). A Campli il servizio è attivo da oggi, con orario 9.30-12 e 16.30-19, al numero 0861 5601280. Analoga iniziativa, destinata agli over 65, è stata messa in campo dall’Unione dei Comuni “Terre del sole” che l’ha messa in funzione dal lunedì al sabato dalle 9 alle 17. Questi i riferimenti per ciascun comune: Giulianova, associazione Il Dono di Maria con i numeri 085 8009111 e 339 8647557; Mosciano, Protezione civile Gran Sasso, 085 806255; Bellante, Protezione civile locale, 349 8640917; Morro d’Oro, Protezione civile locale, i 331 6299282; Notaresco, Protezione civile locale, 085 8950250. Il Comune di Roseto pur facendo parte dell’Unione è partito in anticipo, attivando da ieri il servizio attivo ai numeri 333 9160188, 346 2883273 e 338 4379102. La consegna domiciliare di generi alimentari e farmaci al momento è affidata alle Guardie ambientali e all’Associazione carabinieri in congedo, ma anche l’amministrazione rosetana auspica altre adesioni.
©RIPRODUZIONE RISERVATA

