I danni ammontano a 25 milioni di euro

31 Marzo 2016

La procura ha sequestrato la parte dello stabilimento distrutta dal rogo. Sentiti i dipendenti

ANCARANO. Ammontanio tra i 20 e i 25 milioni di euro i danni prodotti dall'incendio divampato due giorni fa alla Italpannelli di Ancarano sul quale la procura di Teramo ha aperto un'inchiesta per incendio colposo, per ora senza indagati, con i primi rilievi effettuati sul posto che confermerebbero l'ipotesi accidentale. Dati ancora provvisori visto che l’azienda deve ancora procedere alla quantificazione considerata l’interdizione all’ingresso nei settori incendiati e tutt’ora inagibili. Angelo Panichi, sindaco di Ancarano, ha revocato parzialmente anche l’ordinanza che prevedeva la sospensione cautelativa dell'attività per alcune aziende limitrofe alla Italpannelli: il provvedimento interessa ora la sola azienda Vipa e dispone che tutti i dipendenti utilizzino per i prossimi tre giorni le mascherine protettive.

Il rogo all’azienda di Ancarano sarebbe divampato dalla linea tre della catena di montaggio (sono in tutto cinque) per cause ancora da definire. Il settore in cui viene eseguita la curvatura dei pannelli è inutilizzabile bloccando, di fatto, anche gli altri ad esso collegati. Sulle possibili cause del rogo, queste le parole del comandante provinciale dei vigili del fuoco Romeo Panzone: «Sembrerebbe, ma è soltanto una prima ipotesi, che sia stata una disattenzione degli operai, vedremo le operazioni che stavano compiendo e come le stavano compiendo».

La ditta ancaranese vuole tornare a lavorare ma attende le autorizzazioni sanitarie per farlo. Fino a ieri, infatti, la produzione è stata bloccata per questioni di sicurezza. (a.d.p.)

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