I difensori del caldaista: «Per il giudice un delitto d’impeto»

18 Giugno 2016

«L’ordinanza del gip Domenico Canosa rappresenta la prima, sia pure provvisoria, pronuncia sulla vicenda», scrivono i difensori Gennaro Lettieri (nella foto) e Nadia Baldini, «il gip ha delineato una...

«L’ordinanza del gip Domenico Canosa rappresenta la prima, sia pure provvisoria, pronuncia sulla vicenda», scrivono i difensori Gennaro Lettieri (nella foto) e Nadia Baldini, «il gip ha delineato una ricostruzione della dinamica conforme all’omicidio d’impeto il che rende problematica la ipotesi, esclusa dallo stesso gip, della presenza di un complice. Anche la realtà medico-legale induce a ritenere che l’omicidio, con una sola coltellata frutto di un uso tangenziale dell’arma, non può che confermare il dolo d’impeto. Allo stato nessun altro movente si attaglia ai fatti ed appare inutile compiere atti d’indagine che prevedono gli esami di parenti stretti che, più che ripetutamente interrogati, andavano sottratti allo sviluppo giudiziario. Il coltello era usato per l’orto e solo per questo era nel mezzo. La famiglia Di Silvestre esprime sincera partecipazione al dolore della famiglia Cialini».(d.p.)