I dissidenti non votano il bilancio

Tortoreto, la sindaca Alessandra Richi non ha più una maggioranza: dimissioni ormai inevitabili
TORTORETO. Bocciato nel consiglio comunale di ieri sera il rendiconto 2015 del Comune di Tortoreto: i dissidenti fanno scattare la trappola insieme all'opposizione, ora il sindaco di Tortoreto Alessandra Richi non ha una maggioranza per approvare il bilancio.
Si allontana, quindi, anche l'ipotesi del ritiro delle dimissioni del primo cittadino, mentre si avvicina lo scioglimento dell'assise pubblica e la nomina del commissario prefettizio. Alla fine l'approvazione del bilancio consuntivo dell'anno scorso si è rivelata, a sorpresa ma non troppo, una resa dei conti tra le due fazioni, quella dei fedeli al sindaco e quella dei dissidenti del nuovo gruppo consiliare Impegno Civico, con gli ultimi che hanno dato voto contrario nella riunione del consiglio comunale di ieri sera.
Tra le motivazioni espresse dal capogruppo Rosita Di Mizio, oltre alle solite accuse verso il sindaco di «metodi antidemocratici», quella del mancato completamento della pianta organica dell'ente, con tutte le conseguenze in termini di servizi per i cittadini e non solo. Clamoroso il voto contrario anche da parte dell'ex assessore al bilancio Rosella Di Pancrazio, oggi tra i dissidenti, ma un anno fa firma principale sotto lo strumento economico che oggi è stato portato a rendiconto. Questo ha fatto passare in secondo piano che tra i sei consiglieri di Impegno Civico si è vista la prima defezione, quella di Liliana Piacentini che, contrariamente al proprio gruppo, ha deciso dare voto favorevole al bilancio consuntivo.
Contrari al rendiconto presentato dall'amministrazione, ovviamente, anche i consiglieri di opposizione del gruppo di centrosinistra Tortoreto nel Cuore e del Movimento 5 Stelle. Dieci contrari, sette favorevoli: questi i numeri impietosi per la maggioranza che sono usciti fuori dalla prime delle due riunioni del consiglio comunale in 48 ore. La seconda, che si terrà domani sera e che avrebbe dovuto approvare il bilancio di previsione 2016, a questo punto sembra avere già esito scontato. Come scontato, a meno di ripensamenti entro venerdì da parte del sindaco, sembra l'arrivo del commissario prefettizio a governare la città fino alle prossime elezioni amministrative. La guerra tra le due fazioni nella maggioranza che dura da due mesi, infatti, sembra essere arrivata a un punto di non ritorno. Questo, nonostante l'infittirsi dei contatti tra le parti nei giorni scorsi dopo settimane di silenzi, segno che si cercava una strada per salvare l'amministrazione, almeno fino a fine stagione turistica. Un accordo, però, non è mai stato trovato.
Luca Tomassoni
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