I dissidenti oggi disertano riunioni e commissioni

22 Maggio 2017

TERAMO. I dissidenti mettono alle strette il sindaco Maurizio Brucchi. Non parteciperanno alla riunione di maggioranza, convocata per stamattina prima delle commissioni su Masterplan e scuole....

TERAMO. I dissidenti mettono alle strette il sindaco Maurizio Brucchi. Non parteciperanno alla riunione di maggioranza, convocata per stamattina prima delle commissioni su Masterplan e scuole. Alfredo Caccioni, Vincenzo Falasca e Domenico Sbraccia aspettano dal primo cittadino risposte alle loro richieste di ridimensionamento della giunta a sei assessori, tagliando tre dei posti attualmente assegnati, e di maggiore collegialità nelle scelte amministrative.
I tre consiglieri, dunque, coglieranno l'occasione delle riunioni di domani per avere da Brucchi indicazioni che attendono dall'ultimo incontro di coalizione di una decina di giorni fa. In assenza d'impegni certi sulle loro sollecitazioni romperebbero definitivamente i rapporti con la maggioranza e potrebbero anche firmare la mozione di sfiducia al sindaco che l'opposizione cercherà di far approdare in aula. La riunione con la parte residua della maggioranza servirà comunque a definire una strategia condivisa in vista delle successive commissioni. Falasca, pur non partecipando all'incontro preliminare, presiederà comunque quella urbanistica in cui si affronterà il tema degli interventi sulle scuole dopo l'emergenza sisma. Tramontata l'ipotesi di utilizzare i locali di Piano d'Accio attigui allo stadio, soluzione scartata perché l'ufficio del commissario per la ricostruzione ne chiedeva la destinazione permanente a struttura scolastica mentre l'amministrazione intendeva utilizzarla solo nella fase critica, il Comune deve indicare alla Regione alcune priorità da finanziare con i fondi disponibili. Anche sul Masterplan la commissione sarà chiamata ad analizzare ed eventualmente ad avallare le proposte presentate dal sindaco per l'utilizzo alternativo dei dieci milioni inizialmente destinati alla funivia tra il centro e il campus universitario.
Gennaro Della Monica
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