I docenti dell’Ipsia: vogliamo le 11 aule vicine ai laboratori

TERAMO. «Si rimedi al problema della giusta e più volte promessa collocazione vicino ai laboratori delle 11 aule occorrenti quest’anno scolastico e ora sparse in vari angoli della città, al fine di...
TERAMO. «Si rimedi al problema della giusta e più volte promessa collocazione vicino ai laboratori delle 11 aule occorrenti quest’anno scolastico e ora sparse in vari angoli della città, al fine di offrire ai nostri studenti pari opportunità tutelandoli in uno spazio dove poter sviluppare la qualità delle competenze richieste dal profilo professionale, combattere la dispersione scolastica e difendere la speranza di un futuro onesto e dignitoso»: così gli insegnanti dell’Ipsia Marino nella lettera aperta, consegnata in occasione dell’incontro di mercoledì e diretta ai dirigenti scolastici di Teramo, al responsabile dell’Ufficio scolastico provinciale, nonché al Presidente della Provincia, al consigliere delegato all’edilizia scolastica e al sindaco di Teramo.
Continuano gli insegnanti: «L’inizio dell’anno scolastico evidenzia problematicità che, se non affrontate e risolte, potrebbero aggravare la già difficile situazione per chi lavora nelle classi, per gli studenti e le loro famiglie. Questa considerazione, che prefigura un pericolo, ci ha determinati, in quanto docenti soprattutto dell’Ipsia Marino che da 4 anni vive nella precarietà di chi non ha più una sede propria perché dichiarata inagibile dopo il sisma del 2016, a fare la nostra parte. Noi professori ci siamo assunti la nostra responsabilità e non diserteremo. Ci attendiamo che le autorità in indirizzo si assumano la loro».

