I fedeli: «Le sue parole ci danno speranza»

È piaciuto il discorso prima della messa, tante critiche invece alla città blindata «È una persona importante, può intercedere con la politica e aiutare il territorio»
TERAMO. Ripartire insieme dopo gli eventi che hanno colpito il territorio e farlo con fiducia reciproca. È questo il messaggio che il 97esimo vescovo della diocesi di Teramo-Atri, monsignor Lorenzo Leuzzi, ha voluto rivolgere ai fedeli riuniti in piazza Martiri durante il suo discorso prima dell'ingresso in Duomo, formulando un augurio ben preciso alla città con le parole: «Dove siete passati voi, tutto cresca». E i circa 200 fedeli che si sono affollati di fronte alla scalinata posteriore della cattedrale per assistere alla cerimonia hanno accolto il suo arrivo con un misto di speranza e aspettative, anche se non sono mancate le critiche per una città "blindata" dalle misure di sicurezza.
«Mi è piaciuto il discorso che ha fatto il nuovo vescovo», commenta Erminia, una delle persone fermatesi in piazza ad assistere alla cerimonia, «le parole e le frasi che ha usato sono state tutte belle, ma vedremo in futuro. Sicuramente monsignor Leuzzi potrebbe dare nuovo impulso alla nostra diocesi, dato che è una persona di cultura». Un altro cittadino, anch'esso rimasto colpito positivamente dal discorso del vescovo, esprime un’idea ben precisa rispetto a quello che è il compito della nuova guida spirituale della diocesi. «Il vescovo, come il sindaco, deve stare a contatto con il popolo. Non si deve però immischiare nella politica», dice Costantino. Un’altra signora teramana, intenta a seguire la cerimonia, si lascia sfuggire sottovoce solo un commento in relazione alle misure di sicurezza e al corteo: «Troppo sfarzo». Un’opinione simile, espressa in toni più accesi, è rimbalzata più volte sui social network nei commenti alle notizie sull’insediamento del nuovo vescovo. Buona invece l’impressione lasciata ad un’altra fedele venuta ad assistere all'insediamento. «I saluti che ha rivolto alla città sono stati cordiali», ha detto Lidia, «monsignor Leuzzi è stato conciso, ma il suo discorso ci ha lasciato una sensazione positiva». E riguardo a quanto dovrebbe essere fatto per la diocesi, la donna non ha dubbi. «Anche se è un uomo di chiesa, si tratta comunque di un personaggio importante, un’autorità che potrebbe dare il suo aiuto per questo territorio e la sua comunità, stando a contatto con le persone e intercedendo presso le altre istituzioni».
In piazza ieri era presente anche un gruppo appartenente alla Pastorale universitaria del vicariato di Roma, di cui Leuzzi è stato direttore dal 1998. Giunti dalla capitale per salutarlo, lo hanno ricordato tutti con parole di stima e di affetto. «È una persona non comune, sarà un ottimo vescovo», ha commentato Valerio Casadio, docente dell'università di Tor Vergata.
Chiara Di Giovannantonio
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