I fedeli tornano nella chiesa di Sant’Antonio

Chiusa al culto dalla scossa del 30 ottobre, installate reti di protezione in caso di caduta di calcinacci
TERAMO. Riapre al culto la chiesa di Sant’Antonio. L’antico luogo di culto era stato chiuso al pubblico dopo il terremoto del 30 ottobre. Si erano infatti staccati dei pezzi di intonaco da sopra la presbiterio.
Per questo motivo la Protezione civile aveva fatto delle prescrizioni: vanno messe delle reti a protezione in caso di altri eventuali distacchi. Le reti sono state installate e così i permessi per riaprire e riallacciare il gas sono stati ottenuti. E quindi il parroco, don Paolo, ieri ha deciso di dire la prima funzione: alle 18 è stata celebrata la prima messa delle palme.
Il momento più significativo comunque si svolgerà oggi. E’ tradizione infatti che la benedizione delle palme si svolga a Sant’Antonio da dove parte la processione di fedeli che arriva al duomo per la messa. Già ci si stava organizzando per svolgere la benedizione all’aperto, ma il nulla osta alla riapertura consentità di mantenere la trazione e il vescovo Michele Seccia potrà fare la benedizione in chiesa intorno alle 17,30 per poi muoversi in processione, intorno alle 18,30 verso il duomo, dove la messa delle palme si celebrerà alle 19.
Un simile intervento, con l’installazione di reti di protezione, è stato fatto tempo fa al santuario della Madonna delle Grazie.

