«I fogli di via sono repressione»
Di Massimantonio contesta i provvedimenti contro gli anarchici
GIULIANOVA. Sono diverse le reazioni dei gruppi di opposizione dopo i provvedimenti adottati dalla questura di Teramo nei confronti del gruppo degli anarchici, ovvero i 5 fogli di via e i sette avvisi orali, per l’occupazione abusiva dell’area dell’istituto Castorani in viale dello Splendore. Il consigliere di Nos-Noi/Coltura Politica, Daniele Di Massimantonio, ricorda che il foglio di via ha origini antiche, sottolineando come questo provvedimento sia una misura di «repressione del dissenso». «La legge va rispettata, e, in tal senso, l'occupazione abusiva rappresenta un reato», precisa Di Massimantonio, «tuttavia è un reato anche l'esercizio arbitrario delle proprie ragioni. E lo scorso ottobre in occasione dello sgombero, il primo cittadino giuliese e l'assessore al bilancio hanno platealmente violato articoli del codice penale. Se è vero il fatto che la legge è uguale per tutti, allora dovrebbero ricevere anche loro un foglio di via». La consigliera del Partito Democratico, Alessandra Matone, sostiene che la questione sicurezza in città debba essere affrontata in maniera più organica, senza soffermarsi su singoli episodi. «La sicurezza è un tema prioritario», dice Matone, «crediamo sia necessario elaborare un piano comunale sulla sicurezza, anche alla luce dei recenti accadimenti che hanno riguardato l'area della stazione ferroviaria e altre zone».
Sulla stessa lunghezza d’onda la consigliera del Cittadino Governante Alberta Ortolani. «Si conferma in città un clima di poca serenità», sottolinea Ortolani, «e questa amministrazione non sa dialogare. Resta purtroppo un problema di sicurezza in città in tante zone».(l.v.)

