I garage diventano abitazioni ma sono esclusi i seminterrati

29 Novembre 2017

Roseto, domani all’esame del consiglio la legge regionale sul recupero del patrimonio edilizio Il presidente della commissione urbanistica: «Nessuna possibilità per i locali a rischio allagamento»

ROSETO. Si potranno trasformare spazi annessi alle abitazioni (per esempio i garage) utilizzandoli a fini abitativi, esclusi scantinati e seminterrati. È questa la limitazione più importante decisa dal Comune di Roseto in merito alla legge regionale numero 40/2017 su “Disposizioni per il recupero del patrimonio edilizio esistente, destinazioni d’uso e contenimento uso del suolo” che verrà recepita nel prossimo consiglio comunale, in programma domani alle ore 16.
Il consigliere di maggioranza e presidente della commissione urbanistica Giuseppe Di Sante spiega le ragioni di questa scelta. «A Roseto capoluogo c’è il problema degli allagamenti», dice Di Sante, «e, di conseguenza, si è deciso di escludere gli spazi come scantinati e seminterrati per ragioni di sicurezza. Preciso però che, per quanto riguarda i garage, potranno essere recuperati e utilizzati ai fini abitativi solo se si ha uno spazio macchina, ad esempio un giardino, altrimenti non sarà possibile. In sostanza se il garage è uno standard del fabbricato non è possibile recuperarlo come abitazione mentre, se si hanno dei posti auto in più, per esempio un giardino o uno spazio libero, e quindi si dimostra di aver rispettato lo standard dei parcheggi previsto dal piano regolatore, allora puoi recuperare il garage». Molti comuni già hanno recepito questa legge, chi totalmente e chi con forti limitazioni. Il Comune di Roseto ha previsto diverse restrizioni in merito. «Sarà esclusa la zona della riserva del Borsacchio», precisa Di Sante, «dove le questioni in materia urbanistica saranno disciplinate dal regolamento della riserva, ossia il piano di assetto naturalistico che verrà redatto a breve. Poi escluderemo le aree a tutela della costa e dell’arenile in base al piano territoriale provinciale». Non saranno compresi, inoltre, vani e locali ubicati all’interno delle aree ricomprese nelle classi di pericolosità del Psda (piano stralcio difesa dalle alluvioni), ovvero le aree soggette a esondazioni , e quelli nelle aree a rischio frane secondo il Pai (piano di assetto idrogeologico). Il recepimento di questa legge riguarda anche gli spazi dismessi in zone agricole. «Se qualcuno in campagna ha una vecchia stalla o un locale dismesso, annesso comunque al fabbricato», spiega Di Sante, «lo può riutilizzare ai fini abitativi. Lo scopo principale di questa legge regionale è risparmiare il territorio recuperando i volumi esistenti». Il sindaco Sabatino Di Girolamo si dice soddisfatto del lavoro della commissione urbanistica: «Supporta bene l’amministrazione e lo dimostra ancora una volta con il lavoro effettuato affinché questa legge sia recepita nel consiglio comunale di domani con le dovute limitazioni».
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