«I gatti nell’ex manicomio ci sono ancora»

14 Maggio 2019

TERAMO. La vicenda dei gatti intrappolati tra i ruderi dell’ex manicomio è tutt’altro che chiarita. A tornare sulla questione, dopo il sopralluogo del sindaco Gianguido D’Alberto e del rettore Dino...

TERAMO. La vicenda dei gatti intrappolati tra i ruderi dell’ex manicomio è tutt’altro che chiarita. A tornare sulla questione, dopo il sopralluogo del sindaco Gianguido D’Alberto e del rettore Dino Mastrocola per dimostrare che i felini sono liberi di circolare all’interno del complesso in ristrutturazione, sono Rivoluzione animalista e la Lega per la difesa del cane. Sia il partito che l’associazione chiedono ulteriori spiegazioni al primo cittadino sulla presenza dei gatti nella struttura fatiscente.
Per la segretaria nazionale di Rivoluzione animalista Gabriella Caramanica si tratta di una situazione ambigua su cui il sindaco deve fare piena luce. «Altrimenti», afferma, «saremmo nostro malgrado costretti a presentare un apposito esposto alla competente Procura della Repubblica». Da D’Alberto si attendono risposte a una serie di domande: «Il trasferimento della colonia felina è stato definitivamente completato? Sono state rispettate tutte le procedure, richieste dal caso? Dove sono stati portati i gattini? È vero che all’interno del complesso edilizio sono presenti altri gatti randagi?». In questo caso, a detta del partito, spetta al Comune prendersi cura dei felini.
Un ulteriore intervento del sindaco è sollecitato anche dalla Lega per la difesa del cane. «L’unico dato di fatto certo, al netto di polemiche inutili e francamente insensate, è che nella struttura ci sono ancora numerosi gatti», osserva Piera Rosati, presidente nazionale dell’associazione, «e la legge impone che questi vengano tutelati. Per questo abbiamo scritto al sindaco di Teramo per offrire il supporto concreto per risolvere questa situazione, con l’unico scopo di salvaguardare la sicurezza degli animali». (g.d.m.)