I genitori contrari al sit in «Le regole vanno rispettate»

24 Febbraio 2016

GIULIANOVA. «Ogni famiglia desidererebbe trascorrere del tempo in più con i propri figli, ma questo non può avvenire a discapito della didattica e del rispetto delle regole». È la replica dei tanti...

GIULIANOVA. «Ogni famiglia desidererebbe trascorrere del tempo in più con i propri figli, ma questo non può avvenire a discapito della didattica e del rispetto delle regole». È la replica dei tanti genitori che non hanno partecipato, sabato scorso al Belvedere, alla piccola manifestazione indetta per festeggiare la settimana corta, in funzione dall’8 febbraio nelle scuole primarie De Amicis e Colleranesco, e la possibilità che questa offre di trascorrere il fine settimana con i propri figli.

«In riferimento alla manifestazione tenutasi al Belvedere», replicano i genitori firmatari del ricorso al Tar contro l’istituzione della settimana corta, «da parte delle famiglie a favore della nuova organizzazione scolastica, vorremmo riportare all’attenzione l’unica vera motivazione che ci ha guidati in tutti questi mesi: il rispetto della legalità e il dovere di metterla in pratica».

I genitori che contestano il nuovo orario, infatti, hanno sempre manifestato la loro contrarietà in primis per il modo in cui è stata istituita la settimana corta da parte del consiglio d’istituto del I circolo didattico, diretto da Carmen Di Odoardo, cioè tenendo all’oscuro la quasi totalità delle famiglie.

«La vera democrazia», scrivono i firmatari della nota, «primo principio dell’educazione, sia scolastica che familiare, va di pari passo con la legalità, non sempre con la maggioranza. Detto ciò, al di là delle manifestazioni pro e contro, delle interviste, degli stessi articoli e dei palloncini colorati, quello che resta è l’amarezza di dover constatare che in questo paese, purtroppo, la legge non è rispettata bensì, nel migliore dei casi, interpretata; nei peggiori riscritta nei discorsi in piazza “a colpi di maggioranza”».

Il Tar si dovrebbe esprimere nei prossimi mesi sulla legittimità o meno dell’iter di attuazione della settimana corta. Intanto, i genitori contrari si sono rivolti anche all’ispettorato scolastico, che sta verificando anch’esso la regolarità della decisione del consiglio d’istituto.

Margherita Totaro

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