I genitori: «Fateci scegliere la scuola per i nostri figli»

Roseto, lettera inviata al sindaco e alla dirigente dell’istituto comprensivo 1 «Liberi di decidere se mandarli in aula o optare per la didattica a distanza»
ROSETO. Libertà di scelta tra didattica in presenza e didattica a distanza, in base alle proprie esigenze e alla propria organizzazione familiare. È quello che chiedono decine di genitori di Roseto. L’appello è contenuto nella lettera che, a nome di tutti, ha scritto Silvia D’Isidoro, mamma di tre figli e rappresentante di classe dell’istituto comprensivo 1 di Roseto.
La lettera è stata inviata alla dirigente scolastica dell’istituto Maria Gabriella Di Domenico e al sindaco Sabatino Di Girolamo che ha già girato l’istanza alla Regione Abruzzo e al Ministero dell’Istruzione. «I genitori sono divisi tra coloro che vogliono il ritorno in presenza e coloro che non vogliono mandare i propri figli per timori legati spesso a fragilità familiari», si legge nella lettera della mamma, «sono esigenze diverse ma allo stesso modo legittime che, attraverso questa proposta, si possono conciliare. Si risolverebbero, inoltre, alcune criticità legate al numero di alunni in classe e sui mezzi di trasporto. Le istituzioni non possono garantire il rischio zero derivante dalla frequenza obbligatoria in presenza, e così in base all’attuale decreto legge numero 44 del 2021 e successive disposizioni che si susseguiranno fino alla chiusura dell’anno scolastico, chiediamo la libertà di scelta tra la didattica in presenza e la didattica a distanza in base alle proprie esigenze e alle situazioni familiari».
In Puglia la giunta regionale ha firmato un’ordinanza che si muove in tal senso, e i genitori sperano che anche la Regione Abruzzo possa valutare questa richiesta. «Chiediamo aiuto perché non siamo supportati da associazioni ma siamo un gruppo di liberi genitori che, come tanti altri, si sono trovati catapultati in una pandemia che ci ha sconvolto sia personalmente ma anche e soprattutto in veste di tutori dei nostri figli», scrive D’Isidoro, «in più di un anno di pandemia abbiamo supportato le istituzioni affiancandoci all’istituzione scolastica per dare ai nostri figli un’educazione diversa ma comunque efficace. Per questo chiediamo di riconsegnarci la nostra genitorialità e, in questo periodo di pandemia, di valutare in base alla singola situazione epidemiologica di concerto con pediatri, insegnanti, datori di lavoro la scelta più adatta per le nostre famiglie. La situazione dei contagi è ancora critica nel nostro Comune. Speriamo di essere ascoltati».
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