I genitori: «Riaperte le scuole ma non sappiamo se sono sicure»

Secondo l’Assai non si hanno notizie su vulnerabilità sismica e installazione delle scale antincendio Il Comune replica: sono in corso i lavori alla D’Annunzio e le verifiche su tre plessi sono quasi pronte
ROSETO. «Per il Comune di Roseto la sicurezza nelle scuole non è ancora una priorità». A dirlo è Vanila Maraia dell’associazione Assai (Associazione scuole sicure Abruzzo) dopo aver visto l’elenco degli edifici scolastici adeguati sismicamente nella Regione e, nella provincia di Teramo, non figura nessuna scuola rosetana.
La mozione sulla vulnerabilità sismica delle scuole, presentata dalla consigliera di Liberi e Uguali del Comune di Roseto, Rosaria Ciancaione, e votata all’unanimità dal consiglio comunale, risale a novembre 2016 e, nel bilancio 2018, è stata inserita la spesa necessaria per la scala di emergenza della scuola elementare D’Annunzio (in costruzione ora) e le risorse per le verifiche di vulnerabilità sismica su tre plessi scolastici, ovvero la scuola elementare di via Manzoni, la materna ed elementare Schiazza e la scuola materna in via Puglie, che sono ancora in corso. «Dopo San Giuliano, dopo L’Aquila, dopo l’Emilia, e dopo i sismi che ci hanno toccato più da vicino nel 2016 e 2017», precisa Maraia, «qualcosa dovrebbe essere cambiato, ma non è così, almeno non a Roseto, dove siamo incredibilmente indietro. Ad oggi non esiste la verifica di vulnerabilità sismica su un solo plesso di competenza comunale, e altre scuole, come Santa Petronilla e Voltarrosto, sono sprovviste di scale di emergenza. Per fortuna che sono iniziati i lavori per la scala antincendio alla D’Annunzio, che in realtà sarebbe dovuta essere già pronta».
Il 24 gennaio 2018 il sindaco Sabatino Di Girolamo dichiarava che in una lettera il presidente della Regione Abruzzo prometteva 1 milione e 200 mila euro per le scuole di Roseto. «Mi chiedo dove siano finiti questi soldi», dice Maraia, «e mi chiedo inoltre anche perché realtà vicine a noi, nella stessa zona sismica, come Giulianova, dal 2009 ad oggi hanno fatto molto per garantire la sicurezza dei propri giovani cittadini. Tutti gli edifici sono stati verificati e tutti sono a norma per quanto riguarda l'antincendio. Ciò che andava chiuso perché pericoloso è stato chiuso e dove si intervenire lo si è fatto. Forse un po’ più di impegno per intercettare fondi e per sollecitare la Regione sulle promesse fatte, non guasterebbe».
Il vicesindaco Simone Tacchetti fa alcune precisazioni in merito. «Per quanto riguarda la scala antincendio alla D’Annunzio», spiega Tacchetti, «l’impresa sta lavorando alacremente per consegnare al più presto il lavoro, e le verifiche sismiche per i tre plessi stanno per essere completate dall’ingegner Maurizio Fusilli. Speriamo che nel prossimo bilancio ci possano essere ulteriori risorse per la sicurezza nelle scuole, che è una nostra priorità».
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