I giardini vicini alla casa di riposo sono del Comune

7 Gennaio 2016

NERETO. Finisce in favore del Comune di Nereto la causa civile per la proprietà immobiliare dei terreni della casa di riposo Rosina Rozzi di Nereto. Il giudice civile, Antonio Converti, ha dato...

NERETO. Finisce in favore del Comune di Nereto la causa civile per la proprietà immobiliare dei terreni della casa di riposo Rosina Rozzi di Nereto. Il giudice civile, Antonio Converti, ha dato ragione al Comune neretese il quale, dopo anni, ottiene il riconoscimento della proprietà. I giardini di via Gramsci a Nereto erano stati al centro del contenzioso che la casa di riposo ex Ipab aveva avviato contro il Comune instaurando il procedimento civile.

I terreni su cui sorge il parco verde attrezzato in centro città, attiguo alla casa di riposo "Rosina Rozzi" sono stati oggetto di un vicenda giudiziaria avviata tempo fa dall'ex Ipab quale ente morale nei confronti del Comune. Nel merito, la casa di riposo Rozzi rivendicava la proprietà di tutta l'area dove oltre ai giardini erano stati realizzati un campo da calcetto e ormai l'ex bocciodromo devastato dai vandali.

Ora, nero su bianco, il giudice civile ha messo la parola fine alla vicenda, come ha annunciato il vicesindaco di Nereto, con delega al contenzioso, Piero Di Felice. Nel 2014, l’allora amministrazione Minora, fino a quando era pendente il giudizio relativamente alla piena proprietà e disponibilità dell'area non poté fare altro che rimuovere tutti i giochi fatiscenti. Una decisione nata per evitare pericoli non potendo procedere alla necessaria riqualificazione, limitando al minimo le manutenzioni ordinarie preservando la pubblica illuminazioni per ovvi motivi di sicurezza.

Dunque alla questione degli espropri mai indennizzati e alle trascrizioni catastali su cui l’amministrazione dell’epoca stava lavorando, si aggiunse anche quella della casa di riposo attorno alla quale sorgono impianti sportivi e verde pubblico attrezzato. Con l’amministrazione guidata dal sindaco Giuliano Di Flavio, la questione si è chiusa. Il vicesindaco, Piero Di Felice, ha curato personalmente l’evolversi della questione giudiziaria segnando un importante punto a favore dell’ente locale.

Intorno alla vicenda, dal punto di vista civilistico, c’era il riconoscimento per usucapione della proprietà dei terreni. La questione ora si chiude, almeno in primo grado ed il Comune di Nereto, se riterrà opportuno, potrà avviare i lavori di riqualificazione degli spazi, necessari da tempo. (a.d.p.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA