I giovani chiedono aiuto ma i genitori non ci sono

ROSETO. Mancanza di regole, poche prospettive di lavoro, scarso dialogo con i genitori. Sono i principali problemi dei giovani di oggi, emersi lunedì in un convegno al Palazzo del mare su “I giovani...
ROSETO. Mancanza di regole, poche prospettive di lavoro, scarso dialogo con i genitori. Sono i principali problemi dei giovani di oggi, emersi lunedì in un convegno al Palazzo del mare su “I giovani rosetani e le loro difficoltà”. Le soluzioni proposte? Uno spazio ricreativo e, soprattutto, incontrare le famiglie e parlare. Filippo Ruggieri, 22 anni, con la sua lettera di qualche settimana fa sul caso della ragazza finita in coma etilico ha smosso le coscienze e, insieme al professor William Di Marco, è riuscito a organizzare l’incontro per parlare del disagio sociale dei giovani e cercare di creare un percorso.
Nella sala molti ragazzi ma pochi genitori. Tra gli argomenti emersi nella discussione l'incomprensione tra questa generazione e la precedente: genitori che lasciano correre, non ascoltano i figli, che spesso danno la colpa alle cattive amicizie non assumendosi le proprie responsabilità. Da qui la distanza, il mancato dialogo, che porta un adolescente a rifugiarsi nell'alcol e nella droga. I problemi principali, però, non sono solo questi: tutto parte dal disagio, mancanza di ideali, poche passioni. «I problemi dei giovani di oggi sono gli stessi che avevamo noi 20 anni fa», dice Fabio Sforza, «quando rientravo a casa e avevo fatto qualcosa di sbagliato, mio padre mi rimproverava facendomi capire che non dovevo farlo più. Un'altra cosa che manca oggi nelle scuole è l'educazione civica, una materia fondamentale». Diverse realtà che, con le loro urgenze, comunicano tra loro. I tempi sono cambiati, il futuro è sempre più incerto per la mancanza di prospettive lavorative, che porta molti ragazzi ad andare all'estero, nella speranza di trovare la propria strada. «La politica deve interrogarsi su questo», dice Ruggieri, «e proporre soluzioni concrete. Viviamo in una società che ostenta tutto, dove il denaro la fa da padrone, dove regna l'apparenza».
L'obiettivo è continuare a discutere di questi problemi, organizzando altri incontri per sensibilizzare la cittadinanza e, soprattutto, i genitori. (l.v.)
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