I giudici: da abbattere le opere abusive di palazzo Tritone

30 Novembre 2019

GIULIANOVA. Una parte del condominio Tritone, il fabbricato finito in mezzo alla disputa urbanistica con al centro il confinante palazzo Gavioli, dovrà essere abbattuta. Lo ha stabilito la sesta...

GIULIANOVA. Una parte del condominio Tritone, il fabbricato finito in mezzo alla disputa urbanistica con al centro il confinante palazzo Gavioli, dovrà essere abbattuta. Lo ha stabilito la sesta sezione del Consiglio di Stato con sentenza pubblicata ieri. L’organo amministrativo ha accolto il ricorso in appello proposto dalla ditta Gavioli Arte e Restauri srl, assistita dal legale Roberto Colagrande dell’Aquila. Tale sentenza ha riformato quella precedente del Tar L’Aquila del 2013. In pratica il Consiglio di Stato ha respinto integralmente il ricorso proposto in primo grado dal condominio Tritone, che quindi è tenuto ad effettuare la demolizione disposta a suo tempo dal Comune di Giulianova con ordinanza del 24 ottobre 2011. Il Consiglio di Stato, come si legge in una nota diffusa ieri dai legali della società, «ha definitivamente riconosciuto la gravità e rilevanza delle difformità contestate al condominio che sorge sul lungomare centrale di Giulianova, di fianco al palazzo Gavioli, inerenti il mutamento di destinazione d’uso del piano terra da garage a locale commerciale e la maggiore altezza di oltre due metri, nonché la variazione di quote e dei distacchi dai confini e la diversa distribuzione degli spazi interni». Dopo la sentenza il condominio dovrà provvedere alla rimozione degli abusi contestati e al ripristino dei luoghi. (al. al.)
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