I giudici danno lo stop a due stalker

1 Luglio 2017

Perseguitano le ex: divieto di avvicinamento a un uomo di Martinsicuro, arresti domiciliari per un albanese a Corropoli

VAL VIBRATA. L’attenzione delle istituzioni sul fenomeno dello stalking, dopo il delitto dell’oncologa Ester Pasqualoni, è altissima. Un divieto di avvicinamento ed un arresto ai domiciliari: la magistratura teramana ha applicato in Val Vibrata due distinti provvedimenti cautelari che sono stati eseguiti rispettivamente dai carabinieri della stazione di Martinsicuro e dagli agenti della polizia stradale di Giulianova.
I militari truentini, diretti dal luogotenente Antonio Romano, hanno rintracciato e notificato ad un 54enne del posto l’ordinanza di divieto di avvicinamento emessa dal gip del tribunale di Teramo, Roberto Veneziano, su richiesta del sostituto procuratore Greta Aloisi. L’accusa è di atti persecutori, commessi a Martinsicuro tra febbraio e giugno di quest’anno. L’uomo, secondo quanto ricostruito dalle forze dell’ordine, non si era mai rassegnato alla conclusione della relazione sentimentale con la denunciante, una donna 36enne del posto, e in maniera reiterata la minacciava e la molestava. In alcune occasioni l’avrebbe anche strattonata e picchiata, colpendola violentemente con calci; inoltre, avrebbe continuato a vessarla con sms e telefonate insistenti e moleste sia durante l’orario di lavoro che quando si trovava a casa o con le amiche. In una circostanza, il suo ex le avrebbe telefonato sul luogo di lavoro, fingendosi carabiniere, al fine di sincerarsi che la donna stesse effettivamente lavorando, in quanto geloso di altre persone. Lo stalker non potrà ora comunicare con alcun mezzo con la parte offesa e non dovrà avvicinarsi all’abitazione ed al luogo di lavoro.
A Corropoli, invece, gli agenti del distaccamento polizia stradale di Giulianova agli ordini dell’ispettore Antonello Giusti giovedì hanno dato esecuzione alla misura di custodia cautelare ai domiciliari, su ordine del giudice del tribunale di Teramo Flavio Conciatori, a carico di D.B., trentenne albanese residente a Corropoli, con l’accusa di stalking nei confronti della ex convivente, anch’essa albanese. Sarebbero stati continui gli atti persecutori già dal 2014, quando era stato sottoposto alla misura di divieto di avvicinamento alla donna; nonostante ciò, non aveva desistito dalla condotta di stalker tanto che il giudice aveva disposto l’aggravamento della misura con custodia cautelare in carcere. Successivamente, nel 2016 gli era stata ripristinata la misura del divieto di avvicinamento. Nei giorni scorsi B.D., che non si era in alcun modo mai ravveduto, ha reiterato ancora comportamenti molesti e violenti nei confronti della sua ex, anche con minacce di morte. I fatti sono stati denunciati dalla vittima ai poliziotti e il giudice ha disposto la misura cautelare degli arresti domiciliari.
Alex De Palo
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