I giudici fanno riaprire il Gattopardo

13 Agosto 2020

Alba, il Tar sospende il provvedimento di chiusura inflitto dal Comune. E i gestori scrivono una lettera al prefetto

ALBA ADRIATICA. Il Gattopardo la spunta davanti al Tar che sospende l’efficacia dell’ordinanza di chiusura di 10 giorni firmata dal Comune di Alba Adriatica. Per cui, da subito, la nota discoteca-ristorante potrà riprendere la propria attività. Il legale di fiducia della società che gestisce la villa, Fabrizio Antenucci, aveva da subito ritenuto l’ordinanza di sospensione dell’attività un “doppione” rispetto a quella disposta a luglio dal questore di Teramo (della durata di venti giorni). L’ordinanza è stata notificata via Pec venerdì scorso e sarebbe venuta a conoscenza dell’amministratore soltanto con notifica a mani lunedì, ovvero tre giorni dopo che la notizia della sospensione era apparsa sui giornali. «Se le cose non fossero andate in questo modo, ovvero se l’amministratore avesse avuto conoscenza del contenuto della Pec in tempo utile, il Gattopardo, pur nella consapevolezza della evidente illegittimità dell’ordinanza in parola, sarebbe rimasto chiuso in osservanza della disposizione comunale», fa notare Antenucci. E continua: «Fortunatamente poi, a seguito del ricorso presentato lo stesso lunedì sera, il Tar ha ritenuto la sussistenza, quantomeno in prima battuta, della validità delle argomentazioni prodotte dalla difesa del Gattopardo concedendo la richiesta sospensiva».
I gestori hanno scritto una lunga lettera al prefetto di Teramo con l’intento di chiarire non pochi aspetti riguardanti il fuoco incrociato ultimamente aperto nei loro confronti. Durante il periodo di chiusura disposto dal questore, secondo loro, sarebbe stata messa in atto ogni misura per limitare l’accesso degli utenti e rispettare le disposizioni anti-Covid e quelle che riguardano il divieto di somministrazione di alcolici ai minorenni. Il personale impegnato nella sicurezza ha ricevuto precise disposizioni di impedire l’accesso a persone in evidente stato di ebbrezza alcolica. Nelle prossime serate danzanti saranno distribuite mascherine a tutti gli avventori che non ne siano dotati, nonché sarà ospitato personale sanitario che procederà, nel corso di ogni serata, a sensibilizzare l’utenza.
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