I giudici: rischio annullamento per il regolamento del consiglio

Il Tar accoglie uno dei motivi del ricorso presentato dai consiglieri di opposizione Ginoble e Di Giuseppe L’udienza di merito è stata fissata al 17 gennaio prossimo, intanto lo strumento resta in vigore
ROSETO. Il nuovo regolamento del consiglio comunale di Roseto, approvato nella seduta consiliare del 4 marzo scorso, rischia di essere annullato. Il Tar Abruzzo infatti, con un’ordinanza cautelare ha accolto le motivazioni del ricorso presentato dai consiglieri Teresa Ginoble e Francesco Di Giuseppe, in particolare per il terzo motivo (la numerazione alfabetica degli articoli anziché numerica), fissando l’udienza nel merito per il 17 gennaio 2024. «Considerato che le questioni poste con il ricorso in decisione appaiono, con riferimento al terzo motivo di ricorso, meritevoli di favorevole apprezzamento e richiedono, in ragione degli interessi coinvolti, una sollecita definizione nel merito», si legge nell’ordinanza del Tar firmata dalla presidente Germana Panzironi e dagli estensori Maria Colagrande e Massimo Baraldi, «il tribunale amministrativo regionale per l'Abruzzo, sezione prima, accoglie la domanda cautelare e fissa per la trattazione di merito del ricorso l'udienza pubblica».
Nel frattempo il nuovo regolamento resterà in vigore per i prossimi consigli comunali, ma è chiaro che la maggioranza avrebbe preferito che le motivazioni del ricorso non venissero accolte per evitare l’udienza. Al momento sia la maggioranza sia i consiglieri di opposizione che hanno presentato il ricorso al Tar preferiscono non rilasciare dichiarazioni, anche perché una sentenza definitiva ancora non c’è. Nel ricorso i consiglieri hanno contestato le modalità con le quali è stato approvato il regolamento, in particolare per quanto riguarda la discussione degli emendamenti (Di Giuseppe ne presentò ben 10mila), e ne hanno chiesto l’annullamento. Nel nuovo regolamento l’amministrazione ha deciso di eliminare gli interventi preliminari, di modificare la discussione degli emendamenti e di introdurre un consiglio comunale ogni mese (al momento mai svolto) per presentare interrogazioni e mozioni. Su questo la maggioranza è sempre stata convinta che il nuovo regolamento, che va a sostituire il precedente datato 2001, sia «migliorativo per i diritti dei consiglieri» e che «possa contribuire a gestire meglio i consigli comunali, dove comunque sono stati aumentati i tempi degli interventi». Non è così invece per i consiglieri di opposizione Ginoble e Di Giuseppe, che hanno considerato la seduta di approvazione del nuovo regolamento «illegittima».
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